Assistenza studenti disabili, Coordinamento Diventerà Bellissima: “Trovare soluzione definitiva”

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Sulla scottante ed emergenziale situazione del servizio assistenza agli studenti disabili interviene il coordinatore cittadino di “Diventerà Bellissima” Roberto Meo cercando di fare il punto su una questione che interessa molte famiglie di Messina e provincia. 

“Riteniamo che sia gravissima la situazione relativa alla negazione del diritto allo studio e ai servizi di assistenza per tanti studenti con disabilità nelle scuole superiori di Messina e Provincia, in particolare per quanto riguarda l’assistenza igienico-personale e il servizio di trasporto.
Da più di un mese, infatti e fino ad oggi, a molti studenti è stato impedito di frequentare la scuola, perché la cooperativa che si era aggiudicata la gara per il trasporto e il servizio igienico-sanitario per l’intero anno scolastico ha rinunciato all’improvviso.
Oggi il problema, a seguito della gara per l’assegnazione del servizio, che è stata indetta con grande solerzia dalla Dott.ssa Trombino – che ringraziamo – è stato risolto solo a metà. Al 12 marzo, infatti, risultano essersi presentate sette cooperative per l’assistenza sanitaria e nessuna per il trasposto, lasciando ancora alunni nella situazione di non poter raggiungere gli istituti scolastici.
Questi servizi – come li definisce la stessa normativa vigente – sono essenziali per questi ragazzi meno fortunati i quali, per frequentare la scuola, oltre al docente di sostegno hanno bisogno sia del trasporto – perché a seconda delle tipologie di disabilità e delle condizioni delle famiglie necessitano di essere accompagnati con mezzi appositi a scuola – sia dell’assistente igienico-personale dedicato che, oltre alla cura dell’igiene, assista lo studente durante la ricreazione, nelle attività di laboratorio, all’ingresso e all’uscita da scuola o durante le gite scolastiche. Legge Regionale 24/16 ha in carico, attraverso l’Assessorato alla Famiglia, lo stanziamento delle risorse che si deve invece occupare della gestione esecutiva dei servizi al fine di erogarli.
L’impossibilità di far ripartire il servizio di trasporto, inoltre, genera una situazione ancora più incresciosa ed assurda, in quanto in assenza degli studenti nelle scuole, gli operatori di assistenza igienico-personale rimarranno “inutilizzati” nelle sedi.
Questi ragazzi perciò non possono andare a scuola non per inadempienza dei genitori, ma solo e unicamente per responsabilità delle Istituzioni, che continuano a non dare soluzioni definitive a un problema annoso quale quello dei servizi di assistenza, che ha costretto anche le stesse famiglie e gli operatori a ricorrere alla presentazione di vari esposti alla Procura della Repubblica per interruzione di pubblico servizio.
Alla luce di quanto detto, come può essere definito civile un Paese in cui i diritti fondamentali vengono costantemente negati dalle sue stesse Istituzioni che dovrebbero invece garantirli?
Il trasporto, l’assistenza igienico-personale sono servizi obbligatori che non si possono continuare ad erogare con sistemi che causano la mancata continuità e stabilità degli stessi, a danno degli studenti, delle famiglie e dei lavoratori interessati.
All’interno dei Servizi Sociali a favore delle persone con disabilità, va precisato, gli assistenti svolgono da quasi 20 anni, seppure con contratti a tempo determinato, il servizio di assistenza igienico-personale verso i giovani studenti disabili delle scuole superiori della Provincia di Messina, grazie al conseguimento di un’idonea qualifica di 900 ore, ai sensi della Legge 845/78, e a una ricca e significativa esperienza accumulata nel tempo in questo settore.
Il servizio di assistenza – la cui competenza di erogazione e gestione, tramite capitolato d’appalto, è stata affidata fino al corrente anno scolastico alla Città Metropolitana – è stato via via contraddistinto da una precarietà lavorativa aggravatasi nel tempo, perché la Provincia è passata da appalti triennali o biennali, ad appalti di appena tre mesi o addirittura a proroghe anche di un mese, con tutte le conseguenze negative del caso, fino a inauditi ritardi nell’avvio del servizio o ad interruzioni dello stesso, fino alla totale e gravissima negazione odierna, fatto che lede l’inalienabile diritto allo studio e all’integrazione scolastica degli studenti e il diritto al lavoro degli assistenti, in aperto contrasto con quanto previsto da Leggi, quali la Costituzione italiana, che riconosce a tutti i cittadini italiani, compresi i portatori di handicap, pari diritti e dignità; la Legge Quadro sulla disabilità 104/92; il Decreto del Presidente della Repubblica (DPR) 616/77; la Legge 328/00; l’Intesa Stato-Regioni del 20 marzo 2008, per l’accoglienza scolastica e la presa in carico degli alunni con disabilità; il Decreto Legislativo 112/98 (articolo 139).
Senza dimenticare, naturalmente, tutti i pronunciamenti, ordinanze e condanne della Corte Costituzionale e dei diversi Tribunali Amministrativi Regionali (TAR) che affermano la priorità assoluta dell’erogazione dei suddetti servizi di assistenza rispetto «ad eventuali esigenze di bilancio».
Il servizio di assistenza igienico-personale è stato soggetto ad una crescente situazione di instabilità e precarietà già dal 2010/11 a causa delle “esigenze di bilancio”. La Provincia regionale di Palermo, infatti, da cercato di giustificare la situazione addebitandola da una parte ai tagli al trasferimento delle risorse necessarie a seguito di Spending Review e Patto di Stabilità; dall’altra, alla scelta dei referenti delle ASP, all’interno dei Gruppi di Lavoro Misti (GLI) di modificare il rapporto utente-operatore, gestendo i disabiliti gravissimi come i disabili medio-gravi, nell’ottica di un risparmio di risorse.
E’ necessario trovare una soluzione definitiva a queste problematiche, interloquendo con il presidente della Regione, con l’Assessorato Regionale alle Autonomie Locali, con quelli alla Famiglia e alle Politiche Sociali, e all’Istruzione, con il Sindaco della Città Metropolitana, con l’Assemblea Regionale Siciliana e con la Prefettura, e non “soluzioni tampone”, ma la seria volontà da parte delle Istituzioni di individuare un percorso comune volto a una soluzione definitiva, che possa liberare questi servizi di assistenza dalla grave condizione di instabilità e precarietà e permettere agli studenti con disabilità di frequentare la scuola sempre, esattamente come tutti gli altri. La continuità e la stabilità dei servizi di trasporto e di assistenza igienico-personale con gli operatori specializzati dovrebbero essere infatti la regola e non l’eccezione.”

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