Barcellona PG. Angela Gitto illustra “Oltre il Muro del Pregiudizio”, evento che si terrà alla Casa Circondariale

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Mercoledì 17 luglio 2019 a partire dalle ore 19.00 presso la Casa Circondariale di Barcellona Pozzo di Gotto si terrà l’evento “Oltre il Muro del Pregiudizio”. Organizza Angela Gitto affiancata dal Soroptimist International Club Spadafora Gallo Niceto.

Abbiamo incontrato Angela Gitto, la quale ci ha informato a 360 gradi su un progetto di grande valenza sociale che offriamo in anteprima ai nostri lettori.

La Gitto esordisce così: “Si tratta di un progetto che nasce dal desiderio di fermarsi un attimo a riflettere su quelli che sono i pregiudizi che ciascuno di noi ha sia nella quotidianità che a livello più ampio. L’apparente leggerezza di una sfilata di moda è in realtà qualcosa di molto forte. Pregiudizio della detenzione, infatti operiamo in una struttura carceraria; pregiudizio della malattia psichiatrica, l’evento si terrà all’interno del reparto osservati composto da donne con patologie psichiatriche. Pregiudizio di tutti noi che oggi subiamo ad opera di un gruppo ristretto di persone che decide cosa sia e cosa non sia la diversità.”

L’organizzatrice dell’evento prosegue evidenziando l’essenza del progetto: “Il progetto nasce nel novembre 2018 su sollecitazione di una mia amica che è responsabile del settore femminile. Abbiamo lavorato insieme due volte a settimana per tre ore al giorno, si è quindi passato alla fase programmatica-organizzativa. Io da sempre mi occupo di eventi moda a sfondo sociale, ho sempre trattato la “materia femminile” relativamente ad una politica di genere, laddove la donna non è una figura stereotipata ma ho sempre fatto sfilare donne comuni, donne la cui diversità era ricchezza, senza le misure canoniche richieste anche perché nei miei negozi vestono le donne comuni, con qualche chilo in più, bellezza burrose, e soprattutto donne dal taglio anagrafico variegato, con me hanno sfilato le settantenni e le tredicenni. La Sfilata diventa un processo di riconoscimento di sé.”

Nella Casa Circondariale sono previsti momenti di teatro, poesia, musica e danza, praticamente l’arte che diventa strumento per valorizzare ed esaltare la diversità. Sfileranno 22 donne, fra detenute, ristrette e libere appartenenti alla società civile, al mondo della politica, donne che vogliono essere presenti per testimoniare la propria solidarietà. Finalmente le donne fanno gruppo ed è una notizia bellissima. Di grande impatto la locandina ideata da Angela Gitto, che cura la comunicazione visiva, con tante sfaccettature come quelle della donna, ed il risultato è stato che parecchie donne che l’hanno vista si sono emozionante.

Molto importante il ruolo dei Lions Club di Barcellona Pozzo di Gotto che ha programmato una festa ed una raccolta fondi per le detenute, e fondamentale il contributo dei privati, la nota azienda cittadina Candidfrucht con Maria Antonietta Calabrò e Officine Siciliane con l’Ing. Paolo Pirafisi, oltre alle stesse Sorelle Inglesi che organizzeranno le uscite ed è tutto volontariato. Infine da evidenziare l’apporto dell’Assessore alla Cultura del Comune di Milazzo, il regista Salvo Presti, che fra l’altro è molto sensibile alla tematica e sta girando un film in una struttura carceraria. Altri partner dell’evento la Sartoria Sociale “Kano” di Lucia Isgrò,  L’incantastorie di Elisa Calabrò, il Circolo delle Lucertole di Viviana Isgrò, Frida Onlus di Lucia Crisafulli ed Edizioni Smasher di Giulia Carmen Fasolo. Puccio e Franco curereanno le acconciature facendo riappropriare le detenute di sé, in quanto nella loro quotidianità non hanno specchio.

Angela Gitto ci saluta non prima di aver ringraziato il Direttore della Casa Circondariale di Barcellona Pozzo di Gotto Dott.ssa Romina Taiani, il Comandante della Polizia Penitenziaria all’interno della struttura, i Responsabili Area Pedagogica, quelli del Reparto Femminile ed infine i Responsabili Area Medica e chiudendo con parole che sintetizzano l’evento: “Moda e solidarietà per fare rete all’interno di una struttura carceraria, donne libere e donne ristrette.”