Barcellona PG. Bufera giudiziaria al Comune, le preoccupazioni di Avanti con fiducia e Partito Democratico

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Non si placa il dibattito politico dopo la vicenda giudiziaria che ha scosso la vita politico-amministrativo di Palazzo Longano, con le preoccupazioni dei gruppi di opposizione Avanti con fiducia e Partito Democratico.

Per il gruppo consiliare che fa riferimento all’ex sindaco Maria Teresa Collica, formato dai consiglieri Raffaella Campo e Antonio Mamì: “Il terremoto giudiziario abbattutosi sul Comune di Barcellona P.G. va affrontato su due diversi piani che vanno tenuti ben distinti. Sul piano giudiziario, per quanto gravi appaiano gli addebiti contestati, è corretto attendere gli esiti dell’inchiesta, confidando pienamente nel lavoro della Magistratura e partendo sempre dalla presunzione di innocenza che contraddistingue il nostro sistema penale. La valutazione politica non può, tuttavia, che essere diversa: negli anni questa amministrazione ha rivelato una manifesta incapacità nonché un’inaccettabile arroganza nei metodi e nella gestione della cosa pubblica.
Sin dalla sua campagna elettorale, il Sindaco è apparso più impegnato a garantire equilibri politici e ad assecondare chi lo ha sostenuto piuttosto che a risolvere i problemi della città.  L’opposizione in aula aveva sin da subito contestato le modalità di scelta degli assessori, in primis il fatto di non aver confermato quelli designati in campagna elettorale.  L’assessore Coppolino è stato uno di quelli nominati in seconda battuta e anche dopo le sue dimissioni la scelta del Sindaco è ricaduta su una persona che è diretta espressione del dimissionario. In diverse occasioni, inoltre, l’opposizione ha sottolineato le inefficienze nella gestione delle risorse umane dell’Ente, il continuo valzer dei trasferimenti e degli ordini di servizio che ha finito per penalizzare, in modo particolare, proprio il funzionamento degli uffici tecnici, e l’atteggiamento sicuramente arrogante e illegittimo tenuto nei confronti del Comandante La Rosa, a dispetto delle decisioni della magistratura.
A ciò si deve aggiungere che il procedimento giudiziario in corso non può e non deve riversare i propri effetti sulla città di Barcellona Pozzo di Gotto soprattutto alla luce del grave momento di difficoltà finanziaria in cui è ripiombato il Comune, il quale potrebbe subire pesanti provvedimenti al fine di assicurare la propria sopravvivenza. Riteniamo quindi che il Sindaco debba valutare con serenità ma anche con grande senso di responsabilità, quali decisioni – in attesa del pronunciamento del tribunale del riesame – sia più opportuno intraprendere per il bene della città”.
Sulla stessa lunghezza d’onda anche il Partito Democratico di Barcellona Pozzo di Gotto che attraverso una nota a firma dell Vice Coordinatore Gianluca Pantano e del Coordinatore Salvina Merlino, esprimono, “viva preoccupazione per le recenti vicende giudiziarie che hanno riguardato importanti figure politiche ed amministrative del comune. Nel manifestare sostegno e piena fiducia nell’opera svolta da organi di polizia e magistratura, che da sempre si trovano in prima linea a lavorare per l’intera collettività, si auspica che ciascuna delle persone coinvolte possa chiarire le vicende oggetto di contestazione, al fine di allontanare ogni ombra sull’operato dell’ente e dei suoi organi e consentirne il regolare funzionamento nell’interesse primario della cittadinanza. Certamente non può sfuggire che, in una fase così delicata per le molteplici questioni politiche amministrative da affrontare e risolvere nell’interesse dei nostri concittadini, (si pensi alle casse dell’ente ad un passo dalla dichiarazione di pre-dissesto finanziario, all’aumento incontrollato della TARI, alla perdita di 4 milioni di euro in riferimento al progetto parco del Longano, all’emergenza idrica in alcune zone della città, ai maggiori costi del servizio di pubblica illuminazione), la nostra comunità si trovi fortemente turbata per i fatti avvenuti e con un Sindaco che, almeno in atto, non potrà svolgere pienamente le proprie funzioni.

Pertanto appare opportuno rimandare ogni e qualsiasi valutazione e/o proposta di natura politica al momento in cui tutti i protagonisti avranno avuto modo di chiarire le proprie posizioni e alla luce dei nuovi provvedimenti Giudiziari.”

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