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Con la bellissima processione notturna si sono chiusi ieri sera i festeggiamenti dedicati a San Vito Martire, Patrono di Pozzo di Gotto e fra le novità di quest’anno vi è stata la I Estemporanea “Scorci Pozzogottesi”.

 

Ben 9 i partecipanti, i quali per tutta la giornata del 14 giugno dalle 9.30 alle 18.00 si sono confrontati realizzando opere sul tema degli scorci dell’antica Pozzo di Gotto. I lavori sono stati poi esposti la mattina del 15 nella sagrestia del Duomo di Santa Maria Assunta e nel pomeriggio ed in serata, in coincidenza con la Processione di San Vito, sulla via Garibaldi al fianco dell’Infiorata.

Vincitrice la pittrice Maria Teresa Giunta, paesaggista sopraffina e non nuova ad affermazioni di questo tipo. Tra l’altro la stessa è reduce da una fortunata mostra che abbiamo potuto ammirare nei giorni scorsi presso il Villino Liberty “Foti-Arcodaci” di Barcellona Pozzo di Gotto. In questa circostanza ha realizzato un lavoro che raffigura proprio una viuzza nei pressi del Duomo di Santa Maria Assunta anch’esso presente nel quadro. L’artista Maria Teresa Giunta ha donato il proprio quadro alla Parrocchia di Santa Maria Assunta.

Secondo posto per Emilio Isgrò, figlio di Iris Isgrò, mentre terza si è classificata Maria Zaccone, i loro dipinti spiccavano ed hanno meritato il successo. Gli altri partecipanti hanno eseguito opere interessanti, da Nino Gentile che “si è inventato una porta che non c’è” con l’obiettivo di denunciare il degrado di queste zone realizzando una pittoscultura di grande effetto, a Fabio Balotta che ha fatto un delicato acquerello, a Nella Parisi che ha raffigurato una porta antica e poi gli scorci di Caterina Barresi, Maria Torre e Luisa Tomarchio. Fabiana Lualdi ha partecipato fuori concorso.

Una Mattonella Genius Loci è andata ai tre vincitori. Ricordiamo infine che la giuria è stata presieduta da Mons. Santino Colosi, Arciprete di Santa Maria Assunta, e gli altri componenti erano il Dott. Antonino Russo, il critico d’arte Andrea Italiano, il pittore Giuseppe Siracusa e l’Arch. Marcello Crinò.

(La foto di copertina è di Marcello Crinò)