Barcellona PG. “Il Mondiale in Piazza” di Vito Palmieri vince “In… Corto 2019”

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Un grosso applauso scatta nell’Auditorium del Parco Urbano “Maggiore La Rosa” di Barcellona Pozzo di Gotto (ME) quando il Presidente di Giuria Maurizio Marchetti dichiara vincitore del II Festival dei Cortometraggi “In…Corto 2019” “Il Mondiale in Piazza” di Vito Palmieri. Altro vincitore è “Parru pi tia” di Giuseppe Carleo che trionfa nella sezione “Sicilia In…Corto”. 

In attesa del nostro “Speciale” con immagini ed interviste ai protagonisti anticipiamo le notizie relative alla serata di ieri. Per prima cosa occorre dire che il Festival è perfettamente riuscito al di là di qualche defezione, come la mancata partecipazione di Roberto Lipari che non ha potuto raggiungere Barcellona Pozzo di Gotto per motivi di salute. L’evento, iniziato sin dalle 16.15 di ieri, sabato 6 luglio 2019, ha visto un attento e selezionato pubblico di amatori gustarsi i corti selezionati ed, in aggiunta, i due fuori concorso.

La Cerimonia di Premiazione è stata introdotta dalla Presidente di “Mutamenti Liberi” Maria Grazia Milioti e dal Direttore Artistico Anna Maria Puliafito che hanno evidenziato l’importanza di un evento realizzato con tanti sacrifici e con l’aiuto degli sponsor. Hanno inoltre “raccontato” della loro associazione fondata innanzitutto sull’amicizia reciproca e che ha lavorato anche durante l’anno organizzando tante manifestazioni di qualità.

Quindi è stata presentata la Giuria presente al gran completo, ed è intervenuto il Presidente Maurizio Marchetti, che prima di presentare  gli altri membri Antonio Alveario, Giuseppe Pollicina, Gisella Cicciò e Rosaria Brancato, ha lodato i cortometraggi: “La selezione di quest’anno vede molti corti italiani e molti corti di grande qualità. Di solito in Italia la tendenza è ‘non avemu soddi e facemu un corto’ ed è un grave errore. Qui siamo in ‘controtendenza’. Ruolo importante rivestono le ‘film commission’, importante istituto di carattere pubblico che sostiene chi vuol realizzare un film sul suo territorio.  Si investe un budget e la film commission mette in contatto con ditte, alberghi, catering, praticamente un indotto sul territorio. Bellissimi film a tutto tondo, durata standard di 15′, un unicum e non con primo e secondo tempo.” Quindi Marchetti ha portato i saluti di Pif, di Moni Ovadia e di Roberto Lipari, purtroppo a letto malato e con il caldo palermitano non certo in una bella situazione. Sono brevemente intervenuti gli altri giurati, tutti soddisfatti per avere fatto parte di qualcosa di bello per la città di Barcellona Pozzo di Gotto e per chi ama l’arte cinematografica.

Riguardo gli interventi degli ospiti sono stati tanti e qualificati, da Nicola Calì alias Totò Riina nel film “Il Traditore” di Marco Bellocchio, al regista Salvo Grasso che ha presentato il trailer del suo “Il Buonista”, dal regista Antonello Piccione al simpaticissimo attore Lillo Scipilliti che sono fra i protagonisti di “Giostra”, alla stessa Rosemary Calderone nella duplice veste di conduttrice e ospite, presente anche lei con il trailer di un corto del quale è stata protagonista.

Quindi è stato dato il via alle premiazioni e la copertina spetta sicuramente ai due vincitori assoluti.

Il Mondiale in Piazza” è un corto di grande attualità e ci parla di Ahmed, un ragazzino nato e cresciuto in Italia da padre e madre senegalesi, nel bislacco campionato mondiale che si svolgerà nella piazza della Cattedrale di Bitonto invece che in Russia, vuole giocare nella squadra dell’Italia. Ma l’organizzatore rifiuta: la squadra dell’Italia c’è già, se ne facesse una del suo paese come tutti gli altri immigrati che partecipano al torneo. Ma Ahmed non si dà per vinto e torna in breve tempo dall’organizzatore con la propria squadra di amici: un crogiolo di ragazzi di etnie e origini geografiche diverse, che con la stessa ostinata fermezza intende chiamarsi Italia, perché loro si sentono italiani a tutti gli effetti.Tra eliminazioni e passaggi del turno, spettatori, cronisti e malumori, la finale è Italia contro Italia, quella di Mario contro quella di Ahmed, e in ballo c’è più di una partita di pallone. Il regista ha voluto ambientare nel sud dell’Italia, a Bitonto, sua città d’origine, il cortometraggio, dove convivono tante comunità diverse di immigrati stabilmente residenti sul territorio, tra cui numerosi giovani di seconda generazione. Il calcio è uno sport che unisce e può far andare al di là dei pregiudizi e delle barriere.

“Parru pi tia” di Giuseppe Carleo è ambientato a Palermo città in cui vive la famiglia Bonanno. Annachiara, figlia unica, è stata appena lasciata dal suo fidanzato e aspetta di vederlo un’ultima volta perché, secondo una vecchia usanza, ci si restituisce i regali del fidanzamento sfumato. Lucia, madre di Annachiara, rimprovera la figlia per essersi fatta sfuggire un buon partito e tra loro inizia un litigio. Nonna Filippa assiste alla lite e subito realizza che il ragazzo di cui parlano potrebbe cambiare le sorti non solo della nipote ma dell’intera famiglia. Improvvisamente l’anziana donna interrompe il diverbio e prende in mano la situazione. Lei è l’unica che, grazie ai suoi poteri occulti, può sovvertire l’ordine naturale delle cose e convince Annachiara e Lucia ad affidarsi totalmente a lei. Recitando un’antica orazione, nonna Filippa lavora il sangue mestruale della nipote affinché abbia il potere di riaccendere la passione in Federico e legarlo per sempre ad Annachiara. Una sola goccia di sangue viene nascosta dentro una gradevole tazzina di caffè che verrà offerta al giovane inconsapevole. Nonostante l’impegno delle tre donne, l’imprevedibilità del destino ribalterà ancora una volta il corso degli eventi.

Sono stati quindi assegnati dalla Giuria i vari premi.

Hanno avuto un “Riconoscimento Speciale della Giuria” l’Istitito Scolastico “G. Falcone” di Gallarate, che aveva inviato parecchi corti “per l’impegno sociale e pedagogico espresso attraverso l’estetica cinematografica” e un “Riconoscimento Speciale” “Mantiene sempre le promesse”, una produzione dell’Associazione Teatrale “Ettore Petrolini” di Barcellona Pozzo di Gotto, scritto da Francesco Chianese per la regia di Riccardo Giardina, “per l’impegno nella divulgazione di tematiche sociali e civiche attraverso l’arte cinematografica”.

Miglior attore ex aequo: Giulio Benarek (Il Mondiale in Piazza) e Roberto Citran (Mon Clochard).

Miglior attrice: Clara Salvo (Parru pi tia)

Miglior fotografia: Peccatrice – Karolina Porcari

Miglior montaggio: Giuseppe Carleo (Parru pi tia)

Miglior documentario: Arpad Weisz e il Littoriale – Pier Paolo Paganelli

Premio Speciale della Giuria “Siamo tutti diversi”: Sam – Alberto Vianello

Infine i già ampiamente citati vincitori assoluti, l’uno sul tema del razzismo, l’altro su quello della superstizione e la Giuria è stata unanime nel premiarli. Alla fine applausi e foto di rito per tutti e la Prof.ssa Anna Maria Puliafito, anima del Festival dei Cortometraggi,  Direttore Artistico di questo ma anche di tanti altri eventi artistico-musicali che si sono svolti a Barcellona Pozzo di Gotto, risorsa importante per questa città, ha consegnato una targa ricordo a tutti i membri della Giuria presentando poi i componenti dell’Associazione “Mutamenti Liberi”, la Presidente Maria Grazia Milioti, Salvina Merlino perfetta Addetto Stampa e Maria Pia Bilardo. Ha ringraziato infine gli sponsor, i media partner ed il pubblico presente, dando appuntamento all’edizione 2020 del Festival “In…Corto”.