Barcellona PG. Rifiuti solidi urbani e utilizzo sacchi neri, nuove disposizioni e divieti

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Da Palazzo Longano arriva la nuova ordinanza numero 53, sulle disposizioni sul conferimento dei rifiuti solidi urbani e divieto di utilizzo di sacchi neri, alla luce del D.lgs 152/2006 ed in particolare l’art, 198, che attribuisce ai Comuni le competenze in materia di gestione dei rifiuti urbani e dei rifiuti assimilati.

Il sindaco Roberto Materia richiamato all’art. 3 ,comma 8, dell’Ordinanza 5/rif del 07/06/2016, adottata dal Presidente della Regione Siciliana d’intesa con il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare che impone ai Sindaci di attivare ogni azione utile per incrementare le percentuali di raccolta differenziata così da ridurre le quantità di rifiuti conferiti in discarica.

Si evidenzia nell’ordinanza dell’amministrazione comunale che: “la corretta gestione dei rifiuti prodotti ed il recupero del materiale ai fini del riciclo costituisce obbligo di legge, ai sensi del già citato D.Lgs 152/06 e ss.mm.ii. per le utenze domestiche e non domestiche;

Rilevato che: con Delibera Commissariale n. 02 del 14/04/2015 è stato approvato il Regolamento Comunale per la gestione dei rifiuti urbani ed assimilati; con Delibera Commissariale n. 03 del 14/04/2015 è stato approvato il regolamento comunale per la gestione del centro comunale di raccolta ubicato in via Ettore Maiorana, 3 di Barcellona Pozzo di Gotto; che l’utilizzo di sacchi neri o non trasparenti per il conferimento dei rifiuti indifferenziati non facilita i controlli tesi a verificare la conformità degli stessi, comportando altresì gravi anomalie e disfunzioni all’impianto di trattamento dei rifiuti. Richiamato l’art.19 del regolamento comunale di gestione dei rifiuti urbani ed assimilati, secondo il quale l’utente non domestico deve conferire i propri rifiuti speciali non pericolosi assimilati agli urbani esclusivamente presso il centro comunale di raccolta, secondo le modalità previste dal regolamento di cui all’art. 3 comma 2, nei contenitori appositamente predisposti dal gestore per i rifiuti urbani o secondo le diverse modalità concordate con il soggetto gestore del servizio”.

Da qui scatta l’obbligo si legge nell’ordinanza sindacale, “per tutti i cittadini residenti, domiciliati o dimoranti, e alle utenze non domestiche presenti nel territorio comunale, di conferire i rifiuti solidi urbani ed assimilati in regime di raccolta differenziata, in conformità al calendario settimanale consegnato, nel modo seguente: nelle zone servite dal “porta a porta”: posizionare i rifiuti all’esterno dell’abitazione dalle ore 20.00 alle ore 6.00 del giorno successivo; nelle zone servite dalle Isole Ecologiche Mobili: conferire i rifiuti secondo gli orari esposti presso ciascuna postazione.

A tutte le utenze commerciali, artigianali, ristoranti, bar etc. di conferire i rifiuti assimilabili ai civili, provenienti dalle proprie attività (cartoni, imballaggi in plastica e in vetro, lattine. scarti di mensa e mercati), negli appositi bidoni carrellati in dotazione ed esporli sulla pubblica via, secondo le modalità concordate con il gestore del servizio o, in alternativa, provvedere autonomamente a organizzare il servizio di raccolta differenziata con ditte specializzate con costo a deconto TARI.

Ai soggetti utilizzatori che il trasporto e lo smaltimento di rifiuti speciali pericolosi e non, provenienti da attività agricole e agroindustriali, ai sensi e per gli effetti dell’art. 2135 c.c. attività di demolizione, costruzione, nonché i rifiuti che derivano dalle attività di scavo, lavorazioni industriali, lavorazioni artigianali, attività commerciali, attività di servizio, attività sanitarie ecc., deve essere affidato direttamente dall’azienda richiedente ad una azienda fornitrice del servizio ed autorizzata a norma di legge. Non rientrano nel servizio pubblico di raccolta differenziata, ai sensi dell’art 227 del D.Lgs. 152/2006 e delle ivi richiamate normative speciali, i veicoli fuori uso ed i rifiuti dei beni e prodotti contenenti amianto: è fatto obbligo ai cittadini provvedere allo smaltimento di tali tipologie nei termini di Legge.

A tutti gli operatori dei mercati e delle fiere, nel rispetto delle prescrizioni per il commercio su aree pubbliche, quale condizione necessaria all’esercizio dell’attività giornaliera, di selezionare i rifiuti prodotti allo scopo di consentirne la raccolta differenziata e di conferirli in appositi contenitori da tenere esposti per tutta la durata del mercato/fiera in prossimità della postazione di vendita. A tutti i cittadini di conferire gli ingombranti, i RAEE (rifiuti di apparecchiature elettroniche dismesse) e i beni durevoli al centro di raccolta, negli orari e nei giorni stabiliti o, in alternativa, limitatamente agli ingombranti e RAEE, usufruendo del sistema domiciliare “Porta a Porta” su prenotazione, chiamando il Numero Verde della ditta Dusty, attuale gestore del servizio (800-164722)”.

Infine si ordina: “il divieto assoluto di utilizzo di sacchi neri e di sacchi non trasparenti che impediscono la verifica del contenuto dei rifiuti;
il divieto di utilizzo di sacchi e/o sacchetti diversi da quelli biodegradabili per il conferimento della frazione organica (umido); il divieto di abbandono indiscriminato dei rifiuti sulla sede stradale o sui marciapiedi tale da costituire ostacolo o intralcio alla circolazione pedonale o veicolare; il divieto assoluto di introdurre nel sacco contenente il rifiuto indifferenziato, frazioni di rifiuto per le quali è già attivo il circuito di raccolta differenziata.
Si avverte i trasgressori della presente ordinanza, sempre che il fatto non costituisca reato, si applicheranno le sanzioni stabilite dall’art.7 bis del D.Lgs. n°267/2000 e s.m.i. con la sanzione da un minimo di euro 25.00 ad un massimo di euro 500.00, da graduarsi sulla base della gravità della violazione e della ripetitività dell’infrazione commessa. E dispone che la presente ordinanza sostituisca ed abroghi ogni altra disposizione emanata che dovesse risultare in contrasto con essa; che copia del presente provvedimento sia reso noto alla cittadinanza mediante affissione nei luoghi pubblici della città; che copia del presente provvedimento sia affisso all’Albo Pretorio Comunale on-line, nonché sia pubblicata sul sito istituzionale del Comune e che sia trasmessa per le rispettive competenze”.

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