Barcellona PG. Raccolta differenziata, bilancio di luci e ombre. Amministrazione:”40% non basta, maggiori controlli e sanzioni per trasgressori”

  • Facebook
  • Twitter
  • Google Plus
  • Add to favorites
  • Email
  • RSS

Situazione in chiaro scuro sul fronte raccolta differenziata nella città del Longano, seppur si sia raggiunta quota 40 per cento tra difficoltà e resistenze, gli scenari di micro-discariche a cielo aperto in varie zone del territorio non mancano creando un immagine indecorosa del paese e dei suoi cittadini. 

Nell’ultimo report di Palazzo Longano si plaude hai risultati ottenuti ma si rimarcano le stesse problematiche con le possibili sanzioni per i tanti trasgressori-incivili: “I dati sui risultati della raccolta differenziata da giugno di quest’anno, mese in cui l’attuale sistema di raccolta ha avuto definitivo avvio) ad oggi confermano un sostanziale successo e, soprattutto, l’ampia partecipazione di Barcellona Pozzo di Gotto e la sensibilità ambientale dei suoi cittadini.
La percentuale di raccolta differenziata raggiunta da Barcellona Pozzo di Gotto ha superato da subito quota 40% e mantiene stabilmente questi livelli (salvi i casi in cui la saturazione delle discariche non ha consentito di smaltire tutta la frazione organica raccolta, ma questo riguarda l’organizzazione del complessivo modello regionale e non dipende da noi!).
Barcellona Pozzo di Gotto ha subito conseguito – a riprova del profondo senso civico di gran parte dei barcellonesi – risultati che altre realtà territoriali della nostra Regione faticano a raggiungere.
Ma tutto ciò non basta! Gli attuali livelli di differenziata per noi cittadini avveduti che abbiamo a cuore le sorti della nostra comunità possono essere soltanto un punto di partenza, giammai un risultato, e l’obiettivo resta quello di collocarci accanto alle realtà locali più virtuose nel panorama regionale o nazionale.
Per questo il Comune – pur in uno scenario di grande difficoltà, sia organizzativa che finanziaria – sta facendo il possibile per migliorare l’efficienza di un modello che si è subito dimostrato inadatto alla nostra realtà e per potenziare l’azione di controllo del territorio necessaria per contrastare il fenomeno – purtroppo ancora ampio – dell’abbandono indiscriminato dei rifiuti.
Questa è, sempre purtroppo, la seconda faccia della medaglia: i comportamenti illeciti di alcuni cittadini (e sono ancora tanti, troppi) sviliscono il senso di civiltà, i sentimenti di partecipazione civica, l’impegno quotidiano a favore dell’ambiente e per il futuro dei nostri figli di quegli altri cittadini ai quali tutti – anche quelli che abbandonano i rifiuti – dobbiamo i risultati conseguiti.
La raccolta differenziata muove dai singoli: dalle famiglie e dalle utenze commerciali.
La coscienza civile può condurre a risultati positivi più di qualsiasi azione di controllo e repressione.
E non trascuriamo il fatto che differenziare conviene: ridurre le quantità della frazione indifferenziata significa immediatamente ridurre le quantità trasportate e conferite in discarica; significa, dunque, sopportare minori costi, e, in definitiva, costruire il presupposto per la riduzione delle tariffe della TARI che la legge impone debbano coprire – per intero – la spesa sostenuta per il ciclo dei rifiuti.
Ancora maggiori controlli, dunque, e sanzioni a carico di chi abbandona rifiuti in violazione di un obbligo morale prima ancora che di legge, e miglioramenti del sistema di raccolta, per quanto sarà possibile entro i confini definiti dai vincoli di legge e di contratto, ma la questione si deve accentrare comunque sulla coscienza civile come strumento per superare le criticità.
In attesa, dunque, di nuove soluzioni, rammento, come sempre, che i canali utilizzabili per ottenere tutte le informazioni necessarie per smaltire correttamente i rifiuti, per conoscere la localizzazione delle isole ecologiche mobili, i giorni e gli orari di conferimento e ogni altra notizia: il numero verde gratuito 800 164 722 (anche per lo smaltimento degli ingombranti), il portale web del Comune (www.comune.barcellona-pozzo-di-gotto.me.it) o quello della Dusty (www.dusty.it), nelle apposite sezioni, o l’app dedicata “Dusty Barcellona Pozzo di Gotto” (iOS o Android).
La pagina Dusty Barcellona, infine, è attiva su Facebook e fornisce informazioni generali sui temi della raccolta differenziata e della tutela dell’ambiente”.

La redazione è composta da uno staff qualificato, giovane ed intraprendente. Orientati all'informazione, accettano le sfide che quotidianamente si presentano.