Ex Province. Figuccia, Lo Giudice, De Luca: “Le ragioni dei Sindaci non possono essere ignorate”

  • Facebook
  • Twitter
  • Google Plus
  • Add to favorites
  • Email
  • RSS

“Anche il governo regionale ci dà ragione e questo è già un primo passo ma non basta.” A dichiararlo sono i deputati regionali Figuccia e Lo Giudice che insieme al sindaco Metropolitano della Città di Messina hanno promosso l’ordine del giorno all’Assemblea inerente le ex province, avviando una mobilitazione di tutti i Sindaci siciliani prevista per il 15 Maggio a Palermo in Piazza Indipendenza.

“Il governo regionale ha chiesto e ottenuto da Roma i 140 milioni che la Regione anticipa per le Province, prelevandoli dal Fondo di sviluppo e coesione e che saranno rifinanziati nell’ambito della futura programmazione 2021-2027 – dice Vincenzo Figuccia deputato dell’Udc all’Ars e leader del Movimento Cambiamo la Sicilia che prosegue – una chiara condivisione rispetto all’azione che stiamo portato avanti, con la manifestazione del 15 maggio che vedrà in marcia tutti i Sindaci della Regione e che ha visto presentare l’ordine del giorno in Assemblea.

Chiediamo a tutti di fare uno sforzo in più nella consapevolezza che la strada individuata è quella giusta e quindi dobbiamo insistere con ogni mezzo. Il Presidente dell’Assemblea si svegli dal suo letargo e faccia qualcosa di buono. Calendarizzi per la prima seduta utile, l’ordine del giorno proposto da me, dal collega Danilo Lo Giudice e da Cateno De Luca, sindaco di Messina”.

“Purtroppo dobbiamo constatare – afferma Lo Giudice – che questa intesa non può essere risolutiva anzi tutt’altro, rischia di diventare fumo negli occhi dei Siciliani che aspettano risposte concrete sulla questione delle ex province che sta mettendo in ginocchio il territorio, considerate le funzioni assegnate a questi enti intermedi.
Da Sindaco di un piccolo comune ritengo che Mercoledì, in occasione della marcia dei Sindaci, nell’ottica della leale collaborazione tra le istituzioni, sia opportuno che una delegazione dei Sindaci venga ricevuta sia dal Presidente della Regione Siciliana Musumeci, sia dallo stesso Presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana Miccichè, considerato l’importanza della tematica e la necessità che entrambi gli organi vengano coinvolti.”

“Basta chiacchiere – afferma De Luca – mancano all’appello 350 milioni di euro, somma necessaria a coprire il triennio 2019-2021. Con le somme finora individuate non si riuscirebbe a coprire nemmeno il 2019.
Saremo a Palermo per chiedere al Presidente della Regione e al Presidente dell’assemblea di essere ricevuti affinché si ponga la parola fine e si dia l’assenso al governo per ottenere i 350 milioni necessari per salvare le ex Province dal dissesto finanziario. Solo dopo un quadro finanziario ben delineato, si proceda ai costi per l’elezione degli organi amministrativi”.

“Di fatto – conclude Figuccia – sono proposizioni di norme straordinarie per il raggiungimento degli equilibri di Bilancio 2019/2021 delle Città Metropolitane e dei Liberi Consorzi della Regione che salverebbero gli Enti di area vasta dal tracollo già in parte iniziato.
È evidente che a questo, in secondo luogo, va aggiunto il ripristino della rappresentanza politica che mediante l’elezione diretta del Presidente e dei consiglieri provinciali, restituirebbe ai cittadini uno spazio di democrazia e alle Province, dignità istituzionale, a garanzia del territorio e dei diritti-doveri di elettorato attivo e passivo. Ribadiamo il nostro invito alla marcia del 15 maggio a partire dalle ore 11.00 in Piazza Indipendenza”.

La redazione è composta da uno staff qualificato, giovane ed intraprendente. Orientati all'informazione, accettano le sfide che quotidianamente si presentano.