Furnari. Discarica ‘bomba ecologica’, diffida al comune di Mazzarrà Sant’Andrea e società Tirreno Ambiente

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L’amministrazione comunale di Furnari diffida il comune di Mazzarrà Sant’Andrea e la società Tirreno Ambiente Spa in liquidazione, a mettere in sicurezza l’invaso.

Con una nota, il legale Mario Ceraolo nominato dal sindaco Maurizio Crimi per salvaguardare la comunità contro i danni causati dalla vicinissima discarica di contrada Zuppà, ha inviato una diffida al sindaco Carmelo Pietrafitta, e alla TirrenoAmbiente, affinchè provvedano all’immediata messa in sicurezza dell’invaso, oggi manchevole in una parte consistente della massa di rifiuti della copertura della guaina e del materiale sabbioso necessari a garantire il contenimento degli effluvi maleodoranti e la protezione dalle acque meteoriche per impedire, o quantomeno ostacolare, lo smottamento a valle (e quindi nel vicino alveo del torrente) della gigantesca montagna di rifiuti in fermentazione. “Ciò si rende necessario con maggiore urgenza per via del forte vento di scirocco che ha imperversato per giorni causando intollerabili miasmi provenienti dalla discarica – si legge nella nota del legale -. Tale situazione, che ovviamente produrrà un ulteriore incremento nelle vasche di accumulo del percolato con conseguenti rischi di sversamento a valle di sostanze inquinanti, è un evidente indizio della carenza di quella attività di costante manutenzione che dovrebbe invece caratterizzare una corretta gestione del post mortem della discarica, chiusa ormai da oltre quattro anni.

Da troppi anni i cittadini di Furnari hanno a che fare con una vera e propria “bomba ecologica” che preoccupa anche gli abitanti dell’hinterland, sia per la presenza di numerose attività vivaistiche con colture destinate all’alimentazione umana, che per le inaccettabili immissioni maleodoranti e potenzialmente inquinanti anche con riferimento alle falde acquifere e pozzi che alimentano il comune di Furnari”. Queste ed altre le osservazioni presenti nella nota indirizzata, fra gli altri, all’Assessorato Regionale Territorio e Ambiente, all’Azienda Sanitaria Provinciale, al Prefetto di Messina e al Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Barcellona P.G, al fine di ottenere dal vicino comune di Mazzarrà Sant’Andrea e dalla società che gestisce l’invaso, “l’immediata messa in sicurezza della discarica ripristinando la copertura della massa dei rifiuti e regolando il sistema di raccolta del percolato nei limiti e con le modalità imposte dalla legge, dai regolamenti e dai decreti autorizzativi, a tutela del diritto alla salute dei cittadini di Furnari”.

Pamela Arena

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