Roma. Il Governo “Conte bis” in carica dopo il Giuramento al Quirinale

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È fatta. Il “Conte bis”, nato dall’accordo fra Movimento 5 Stelle ed Partito Democratico è ufficialmente in carica, dopo il Giuramento tenutosi questa mattina presso il Palazzo del Quirinale. Il Premier Giuseppe Conte con il suo esecutivo è già riunito a Palazzo Chigi per il primo Consiglio dei Ministri. 

Lunedì prossimo 9 settembre il Governo si presenterà alla Camera dei Deputati per la discussione ed il voto di fiducia quindi, il giorno successivo, ci si sposterà in Senato. Il Giuramento si è svolto alla presenza dei tanti parenti dei neoministri, emozione per l’importanza del momento, cerimoniale rispettato con la curiosità che il Premier Conte ha firmato con la propria penna. Eleganti le sette rappresentanti del gentil sesso. Alla fine soddisfazione per tutti, da questo momento si inizierà a lavorare ed il compito sarà certamente arduo.

Si tratta di un Governo giovane, 46 anni l’età media ed i Ministri sono ben 21, 7 le donne. Nove ministri vanno ai CinqueStelle, nove al Pd, due i tecnici. Alla fine non vi saranno vicepremier ma Luigi Di Maio mette un proprio uomo, Fraccaro, alla cabina di regia di Palazzo Chigi, come sottosegretario alla Presidenza, da sempre una figura chiave dell’esecutivo. Lo stesso capo politico del Movimento sarà Ministro degli Esteri, ruolo prestigioso al quale Di Maio dovrà abituarsi. Per bilanciare ciò il Ministro all’Economia sarà Roberto Gualtieri del Pd, professore di Storia Contemporanea ed Eurodeputato dal 2009. Attualmente è Presidente della Commissione per i problemi economici e monetari del Parlamento Europeo, era dal 2011 che in questo delicato ruolo non veniva scelto un politico.

Una figura tecnica è stata invece quella che andrà a sostituire Matteo Salvini al Viminale, infatti al Ministero dell’Interno arriva Luciana Lamorgese, Prefetto di Milano fino all’anno scorso e prima ancora Capo di Gabinetto del Viminale. La “colomba” Lorenzo Guerini è il nuovo Ministro della Difesa. Deputato del Partito Democratico dal 2013 ed ex vicesegretario del Pd di Matteo Renzi segretario, è considerato vicino alle posizioni dell’ex premier. Accorpati i Ministeri di Cultura e Turismo per Dario Franceschini, certamente l’uomo più di peso del Pd, che ritorna al governo dopo l’ultima esperienza con Gentiloni. È già stato Ministro della Cultura, anche nel governo Renzi. Confermatissimo al Ministero della Giustizia Alfonso Bonafede del Movimento 5 Stelle. Paola De Micheli, attuale vicesegretaria del Pd, prende il posto di Danilo Toninelli alle Infrastrutture e Trasporti.

Stefano Patuanelli, fino ad oggi capogruppo al Senato del M5S, succede a Luigi Di Maio alla guida dello Sviluppo Economico; Fabiana Dadone (M5S) andrà a sostituire la Buongiorno alla Pubblica Amministrazione mentre altra conferma è quella del Generale Sergio Costa all’Ambiente, tecnico di area M5S noto per le sue battaglie sulla Terra dei fuochi. La catanese Nunzia Catalfo, M5S e tra le principali sostenitrici del reddito di cittadinanza, precaria alla Regione Siciliana va al Ministero del Lavoro e Lorenzo Fioramonti (M5S) diventa Ministro all’Istruzione, nello stesso dicastero in cui era vice nello scorso governo.

Federico D’Incà, deputato bellunese del M5S, va ai Rapporti con il Parlamento mentre Paola Pisano del M5S, Assessore al comune di Torino, diventa Ministro all’Innovazione tecnologica; Francesco Boccia, deputato di lungo corso del Pd, è il nuovo Ministro agli Affari regionali e Giuseppe Provenzano (Pd), Direttore dell’Associazione per lo Sviluppo dell’Industria nel Mezzogiorno, va al dicastero per il Sud; Enzo Amendola del Pd agli Affari europei, dopo esser già stato sottosegretario agli Esteri nei governi Gentiloni e Renzi; Vincenzo Spadafora (M5S), già sottosegretario a Palazzo Chigi nel governo gialloverde, alle Politiche Giovanili e Sport. La renziana Elena Bonetti sarà Ministro alla Famiglia e alle Pari Opportunità e chiudiamo con Teresa Bellanova, nota sindacalista del Pd che arriva al Ministero per le Politiche Agricole.