Università di Messina. Seminario di studi su “Il valore della fedeltà allo Stato”

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Questa mattina, nell’Aula Magna “L. Campagna” del Dipartimento di Scienze Politiche e Giuridiche, si è svolto il seminario di studi sul tema: “Il valore della fedeltà allo Stato”.

L’iniziativa, promossa dalla Cattedra di Istituzioni di Diritto Pubblico del Corso di Laurea di Scienze politiche e delle Relazioni Internazionali, ha visto protagonista l’Arma dei Carabinieri quale esempio di encomiabile attaccamento ai valori della Nazione e di fedeltà alle istituzioni.
Il seminario è stato introdotto dal saluto del Rettore dell’Università di Messina Professore Salvatore CUZZOCREA cui hanno fatto seguito gli interventi del Prof. Mario CALOGERO, Direttore del Dipartimento di Scienze Politiche e Giuridiche, e del Prof. Giovanni MOSCHELLA, Prorettore Vicario dell’Università degli studi di Messina.

Il Prof. Pierangelo GRIMAUDO, docente di Istituzioni di Diritto Pubblico dell’Università di Messina, ha introdotto i lavori con un intervento incentrato sul tema della Fedeltà allo Stato alla luce del contenuto dell’art. 54 della nostra Carta Costituzionale.
Dopo la proiezione di un video, realizzato dagli studenti della Facoltà, che hanno ripercorso, secondo il loro punto di vista, attraverso le immagini gli oltre 200 anni di storia dell’Arma dei Carabinieri, attraverso alcuni episodi storici ma anche sintetizzando la visione che questa Istituzione ha nella cultura, nel cinema e nel vissuto degli Italiani, anche attraverso il ricordo di alcune figure emblematiche dei Carabinieri,( quali il Gen. Carlo Alberto Dalla Chiesa ed il vice brigadiere Salvo D’Acquisto) è seguito l’intervento del DOTT. EMANUELE CRESCENTI, Procuratore della Repubblica di Barcellona P.G., il quale ha sinteticamente illustrato agli studenti alcune tra le specialità in cui operano i reparti speciali dell’Arma dei Carabinieri sottolineando inoltre l’elevato grado di professionalità dei suoi operatori e soffermandosi in particolare sulla capillarità del dispositivo di presidi dell’Arma basato sulle Stazioni Carabinieri, anche nei più piccoli centri abitati, tratto distintivo di questa aderenza dei Carabinieri alle istanze di ”continuità” della Nazione, evidenziate dalla funzione di forza sociale vicina al cittadino e di prevenzione nel territorio. L’alto magistrato ha spiegato altresì che i Carabinieri coadiuvano l’attività della Magistratura non solo nelle più importanti attività investigative che arrivano agli onori delle cronache, ma anche e soprattutto nel fronteggiare la quotidiana necessità di affermare il rispetto della Legge a garanzia dei cittadini.
Il seminario è stato concluso dall’intervento del GENERALE DI CORPO D’ARMATA LUIGI ROBUSTO, Comandante Interregionale Carabinieri “Culqualber”, il quale, approcciando in maniera diretta ed informale gli studenti che gremivano l’aula magna, ha sottolineato l’importanza dell’incontro odierno quale occasione di dialogo, franco e diretto tra le generazioni, utile a comunicare e trasferire quei valori che sono stati acquisiti durante il proprio “vissuto” e che costituiscono la ricchezza che gli adulti devono condividere con i giovani, invitando quest’ ultimi a non trascorrere la propria vita in “una trincea” ma esortandoli ad “agire”, ovvero ad avere il coraggio di “balzarne fuori” diventando parte attiva poiché lo Stato è fatto da ogni cittadino. Lo stesso si rispetta e si onora con il lavoro di ciascuno ed i giovani in particolare costituiscono la parte più bella sana e genuina del Paese.
Il Generale ROBUSTO, ha voluto illustrare agli studenti la figura del “Carabinieri” di oggi, uomini animati dal sentimento della Giustizia che svolgono il proprio servizio per aiutare gli altri, con terzietà, senza giudicare, che con coraggio devono ricercare la verità, che hanno scelto di rispettare delle Regole. L’autorevolezza e la riconoscibilità che vengono attribuite ai militari dell’Arma oggi, come ieri, lo si deve al valore della Fedeltà allo Stato ed alla Legge.
Infine, l’alto Ufficiale ha concluso il suo intervento leggendo con sentimento e partecipazione, a riprova dei valori che racchiude la storia plurisecolare della Benemerita, alcune toccanti parole scritte da Jean Jacque Ambert, nel 1835, poco più di 20 anni dopo la fondazione dell’Arma, che danno la descrizione – oggi come allora – di un “Carabiniere d’ogni tempo”, “semplice di cuore, dallo spirito retto e con anima onesta”.

A margine della giornata, è stato presentato il ciclo di incontri di approfondimento sul tema “L’impegno dell’ Arma dei Carabinieri nelle Missioni militari italiane all’estero” promossi dalla stessa cattedra di Istituzioni di Diritto Pubblico del Corso di Laurea di Scienze Politiche e delle Relazioni Internazionali, che si svolgeranno nelle prossime settimane, a partire dal prossimo 26 marzo.

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