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di Alfredo Anselmo.

Finalmente il giorno tanto temuto (da alcuni eh, non certo dalla maggioranza del Paese!) è arrivato: Giorgia Meloni ha vinto, anzi ha stravinto le Elezioni Politiche e probabilmente nelle prossime settimane il Presidente Mattarella sarà ‘costretto’ ad affidarle l’incarico di formare un nuovo Governo.

In queste ore assistiamo a scene che vanno dal buffo al grottesco: reazioni scomposte a partire dai social (e ciò lo si potrebbe pure comprendere, visto il livello qualitativo ‘nano’ dei frequentatori) proseguendo con le dichiarazioni a caldo di tutti i leader politici (e qui diventa ingiustificabile, confermandoci che di politicanti da strapazzo si tratta).

Cosa si dice/scrive oggi in Italia e nel mondo di questa Destra che supera la storica percentuale del 25%?
Alcune prime pagine straniere sarebbe intelligente non commentarle neanche,  del tipo ‘Torna il fascismo al potere in Italia’. Ma stupiscono anche certi commenti e post su Facebook che in modo sottile arrivano all’insulto: “Scusi per il bagno? In fondo a DESTRA!” è carinissima nella sua stupidità per non parlare poi di chi paventa disastri, terremoti, catastrofi e vorrebbe espatriare. ‘Il Centrodestra non è maggioranza nel Paese!’ E grazie al ca… verrebbe da dire con un delicato francesismo, neanche la Dc di De Gasperi lo era… qualche simpatizzante del Pd fa notare come, se si unissero lo stesso Pd con i Cinquestelle, con Renzi e Calenda, verrebbe superata la soglia del 50% e quindi il Centrodestra stesso. E certo scienziati della politica, aggiungiamo anche Qui Quo Qua e arriviamo al 60, mica pizza e fichi. Ma siate seri, fino a ieri sera trattavate i Cinquestelle come appestati ed ora, senza dignità, vi immaginate insieme.

Ci sono poi quelli che dicono: ‘Il primo partito è quello degli astensionisti, di chi non è andato a votare’, e quindi? Dovremmo applaudire questi italiani che non hanno voluto dire la loro?
Questo voto come altri ci dicono che non tutti sono uguali, non tutto è merda e se non si può votare per il meglio occorre sempre votare, anche per il meno peggio, piuttosto che delegare ad altri il proprio futuro per poi piangersi addosso.

Chi ha vinto? Chi ha perso?

Sulla Meloni non ci sono dubbi ma un altro grande vincitore di questa tornata elettorale è Giuseppe Conte, che ha portato quel che resta dell’ex Movimento 5 Stelle a superare il 15% e ad essere il terzo partito nel Paese ed il primo nel Sud e nelle Isole. Veniva dato per morto, sbeffeggiato con l’appellativo di ‘Avvocato del Popolo’ ma alla fine proprio questa sua peculiarità è stata premiata a scapito di quello ‘scappato di casa’ di Di Maio, che probabilmente non entrerà nemmeno in Parlamento,  passando dal Ministero degli Esteri allo sgabuzzino di casa sua.
Ed ha vinto, perché ha tenuto alla grande, facendoci pensare che possa disporre di un segreto elisir contro l’avanzare del tempo, Silvio Berlusconi, che potrà dire la sua con autorevolezza riguardo il nuovo governo.

Hanno perso tutti gli altri, da Paragone che non riesce a portare in Parlamento le istanze di Italexit allo stesso Di Maio, da Calenda a Renzi, paladini del voto inutile, fino a giungere a Matteo Salvini che con la sua Lega ha un vero e proprio tracollo. Un misero 8% non se lo aspettava nessuno e adesso è fortemente a rischio il tanto sperato ritorno alla guida del Ministero dell’Interno. Dulcis in fundo Enrico Letta, che mantiene il proprio Pd al 19% , ma che politicamente è impalpabile, moscio,  con l’aggravante di non aver saputo/voluto creare un asse di liberazione nazionale dalla bau bau Meloni.

Chiudiamo ancora una volta con lei, con Giorgina che ha chiuso la campagna elettorale indossando una delicata giacca rosa ‘per sembrare meno aggressiva’ (parole sue): sicuramente non riporterà il fascismo in Italia, ovviamente è una donna di Destra ed in tale quadro si muoverà.  Non è una sprovveduta, probabilmente le sue doti diplomatiche, superiori a quelle di Salvini, faranno sì che si possa creare un dialogo e non uno scontro con l’Europa. Già abbiamo visto come ha reagito alla invasione di campo della Von der Layen, adesso, se ricevesse, come tutto fa pensare, l’incarico di formare il nuovo Esecutivo, dovrà dimostrare sul campo di essere un Presidente del Consiglio capace.

Draghi ce lo invidiava il mondo intero ma gli italiani, obiettivamente, non l’hanno mai votato. Meloni, anche se non da tutto il Paese, è stata votata, per cui diamole tempo e giudichiamola senza preconcetti, rispettando quei cittadini che le hanno dato fiducia. La democrazia è questa, signori. Se sarà tutto così nero…con ‘Bau Bau Giorgina’, lo scopriremo solo vivendo…
(A.A.)