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dal nostro inviato Alfredo Anselmo.

Si è chiusa con il botto la 67esima edizione del Festival della Canzone Italiana svoltosi nel bellissimo Teatro Ariston di Sanremo. Ha vinto contro ogni pronostico la divertente canzone “Occidentali ‘s Karma” di Francesco Gabbani. Seconda la favoritissima della vigilia Fiorella Mannoia mentre un meritato terzo posto ad Ermal Meta che ottiene anche il prestigioso Premio della Critica dedicato a Mia Martini.

Si può parlare di “rivoluzione” musicale perché già ieri erano caduti come birilli artisti molto quotati ma effettivamente un rinfresco generazionale era nell’aria. E oltre al vincitore ciò è testimoniato dal podio di Meta, dal quarto posto di Michele Bravi, dal sesto di Sergio Sylvestre. Fra gli over la migliore piazzata Paola Turci quinta. Capitolo a parte per Fiorella Mannoia il cui secondo posto è quasi una sconfitta perché tutti ma proprio tutti la davano sicura trionfatrice. Comunque, come avviene sempre, il bello verrà adesso alla prova sul campo nelle radio, sul web, si vedrà chi effettivamente avrà un riscontro nel lungo termine.

La serata finale si era aperta con la band Ladri di Carrozzelle, Campioni nella vita i ragazzi diversabili hanno eseguito “Stravedo per la vita”. Quindi una carrellata veloce dei 16 Big finalisti con i relativi codici per televotarli. È stata presentata la Giuria di qualità presieduta da Giorgio Moroder e che vede fra gli altri membri la cantante Rita Pavone, il deejay Linus, l’attrice Violante Placido, il regista Paolo Genovese, l’attrice Giorgia Surina, il direttore d’orchestra Andrea Morricone e Greta Menchi, rappresentante dei giovani del web. Sul palco rappresentanti della Polizia di Stato e dell’Aeronautica. Zucchero, ospite Principe della serata, ha cantato la delicata “Ci si arrende”. Arriva Maria De Filippi elegantissima. E si parte… Elodie (6,5) elegante in tailleur pantalone bianco esegue con grande scioltezza “Tutta colpa mia”; Michele Zarrillo (7), camicia blu abbottonata su abito scuro, con “Mani nelle mani” scritta insieme a Giampiero Artegiani fa la sua figura; il gigante buono dalla voce nera Sergio Sylvestre (7,5) canta “Con te”, pezzo sicuramente originale a metà fra Giorgia (autrice del brano) e il compianto Alex Baroni; arriva la favorita Fiorella Mannoia (7) in abito rosso che interpreta da par suo “Che sia benedetta”, un testo un tantino scontato e furbetto rispetto a capolavori eseguiti in passato dalla “rossa”. Dopo i protagonisti della miniserie “C’era una volta Studio Uno” che partirà lunedì 13 febbraio, si è tornati alla gara con il graffiante Fabrizio Moro (8,5), elegante in abito nero e blu, che regala “Portami via” un gran pezzo di cantautorato intimista; è la volta di Alessio Bernabei (6) un po’ ripetitivo con “Nel bel mezzo di un applauso”. Maurizio Crozza arriva all’Ariston nelle vesti dell’On. Razzi ed è divertimento assicurato. Dopo lo spot della Tim “live” con le note di Mina ed i ballerini sul palco si ritorna alla competizione con Marco Masini (6,5), barbuto con aria saggia, in “Spostato in un secondo”, coraggioso brano sia musicalmente che nel testo non certo scontato. Torna Zucchero con “Partigiano Reggiano” e l’omaggio a Pavarotti con “Miserere”. La gara riprende con l’energia e la vitalità di Paola Turci (6,5) e la sua “Fatti bella per te”; prosegue con Bianca Atzei (6) di fior vestita che canta col cuore il pezzo scritto da Checco dei Modà “Ora esisti solo tu”; Francesco Gabbani (8) finalmente elegante e senza scimpanzé esegue la divertente e moderna “Occidentali’s Karma”, dopo “Amen” che lo scorso anno trionfò nelle Nuove Proposte; Chiara (6-) elegantissima in pizzo nero appare impalbabile con la sua “Nessun posto è casa mia”; Clementino (6-) esegue il rap “Ragazzi fuori” senza sussulti. Spazio dedicato a Rita Pavone quindi gli ultimi Big ad esibirsi: Ermal Meta (8) con uno spaccato di cruda realtà in “Vietato morire”; Lodovica Comello (6) fra gli equilibrismi vocali di “Il cielo non mi basta”. Un altro spazio dedicato alla comicità con Enrico Montesano per poi chiudere la carrellata degli artisti in gara con Samuel (7) ed il caratteristico sound dei Subsonica in “Vedrai” e infine con la sorprendente “Diario degli errori” di Michele Bravi, che sembra un bimbo ma canta con estrema maturità. Gepi Cucciari dona un altro spazio comico inscenando “C’è posta per te”. Alvaro Soler canta i tormentoni “El mismo sol” e “Sofia”. Quindi Carlo Conti comunica la graduatoria partendo dal 16mo posto sino al 4: alcuni favoriti sono fuori dal podio (Elodie, Moro, Sylvestre) sorprende il 4 posto di Michele Bravi. Saranno Gabbani, Meta e Mannoia a giocarsi la vittoria. Amara e Paolo Vallesi cantano una canzone sulla pace. Emanuele Fasano suona al pianoforte “Non so come mai”. Il tempo per una gaffe di Carlo Cracco cuoco stellato che confonde Miguel Bosè con Luis Miguel ed un’imitazione di Giletti da parte di Ubaldo Pantani ed ecco rivelato il podio. Parte il Dopofestival ed i commenti si sprecano. Senza dubbi un Sanremo 2017 veramente sorprendente.

I PREMI:

Premio “Sergio Bardotti” Miglior Testo: FIORELLA MANNOIA

Premio Critica “Mia Martini”: ERMAL META

Premio “Giancarlo Bigazzi” Miglior Arrangiamento: ALBANO

Premio “Lucio Dalla” Sala Stampa: FIORELLA MANNOIA

Premio Tim Music: FRANCESCO GABBANI

CLASSIFICA FINALE:

1) Francesco Gabbani
2) Fiorella Mannoia
3) Ermal Meta
4) Michele Bravi
5) Paola Turci
6) Sergio Sylvestre
7) Fabrizio Moro
8) Elodie
9) Bianca Atzei
10) Samuel
11) Michele Zarrillo
12) Lodovica Comello
13) Marco Masini
14) Chiara
15) Alessio Bernabei
16) Clementino

Albano
Gigi D’Alessio
Ron
Giusy Ferreri

Nesli/Alice Paba
Raige/Giulia Luzi