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L’amministrazione comunale guidata da Roberto Materia, a nove mesi dall’insediamento tiene a fare il punto in merito all’attività dei servizi sociali. “A distanza di qualche mese dall’insediamento di questa Giunta Municipale è giunto il momento di fare il punto sull’attività dei servizi sociali comunali, settore dell’amministrazione la cui gestione assume primaria importanza per la comunità in virtù degli effetti e delle ricadute che le gli indirizzi perseguiti, le decisioni assunte e le attività svolte producono per i giovani, le famiglie e gli anziani.

Ciò è tanto più importante oggi per effetto del momento di grave crisi economica e di disagio diffuso che il nostro Paese sta attraversando al pari di tanti altri del mondo industrializzato.

Il panorama iniziale certamente non era dei migliori, basti pensare che non era ancora stato approvato dalla Regione il Piano di Zona 2013-2015 del Distretto socio sanitario D28 – del quale fanno parte tredici Comuni con una popolazione complessiva superiore a 70.000 unità – che rappresenta il principale strumento di politica sociale in ambito locale. Nel Piano sono previste alcune azioni frutto della concertazione attuata dal Comitato dei Sindaci anche nei confronti con le parti sociali – dunque borse lavoro, voucher di trasporto, spazi di ascolto, consulenza e orientamento – per cui non disporre di un Piano approvato semplicemente significa non poter rendere servizi e dare sostegno a chi ne ha bisogno, senza dimenticare le lavoratrici e i lavoratori impiegati in questo settore, rimasti senza occupazione e senza reddito.

Oggi il Piano è approvato, i bandi sono in itinere e a breve saranno pubblicati, primo tra tutti quello delle borse lavoro.

 Era fermo da quasi un anno il Servizio Sociale Professionale. Anche in questo caso, però, con tanto impegno per affrontare e superare le difficoltà burocratiche che man mano sono emerse, la gara per il suo affidamento è stata condotta a termine: oggi il Comune può nuovamente far conto su 6 assistenti sociali (oltre all’unica di ruolo) e su uno psicologo.

 E’ ripartito il servizio distrettuale di assistenza domiciliare agli anziani, rimasto bloccato, anch’esso per le classiche “difficoltà burocratiche”, per circa 18 mesi: oggi a Barcellona Pozzo di Gotto sono assistiti circa 280 anziani ultrasessantacinquenni.

Vicenda analoga al servizio A.D.A. è quella vissuta dal servizio di assistenza igienico-personale agli alunni disabili gravi nelle scuole: anch’esso oggi viene fornito con regolarità dopo mesi di ritardi nelle pastoie burocratiche.

Né può essere trascurato il progetto di assistenza per “disabilità gravissima”, attualmente in fase di gara per l’affidamento, che prevede la fornitura dell’assistenza a domicilio a 17 disabili sulla base di un progetto personalizzato elaborato in collaborazione con gli specialisti dell’A.S.P. di Messina.

Grande attenzione viene rivolta alle opportunità offerte dalle risorse extra-bilancio, in altri termini alle iniziative provenienti dallo Stato e dalla Regione e alle risorse per progetti che vengono assegnate dall’Unione Europea. In quest’ambito non solo sono stati avviati i 4 progetti che il Comune aveva approntato nel quadro di Garanzia Giovani e che prevedono l’impiego di 24 giovani, ma ne sono stati elaborati altri quattro (per ulteriori 24 posti), già approvati dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri: nuove opportunità, dunque, per i nostri giovani e ulteriori servizi per le famiglie.

Sono state approvate anche le misure d’intervento predisposte nel quadro del Piano di Azione e Coesione – II riparto, sia quelle in favore degli anziani che quelle destinate a sostegno della prima infanzia, così come sono stati elaborati e pubblicati i bandi pubblici per il finanziamento di progetti personalizzati di sostegno per disabili gravissimi, pazienti affetti da S.L.A. e per l’erogazione del bonus socio-sanitario mediante accesso al Fondo nazionale non autosufficienza anno 2015.

Non trascuriamo il buono socio-sanitario: sono in fase di consegna agli aventi diritto gli assegni relativi alla seconda tranche dell’anno 2015 e quelli per l’anno 2014 in favore, complessivamente, di circa 300 famiglie.

Nel quadro dei fondi PAC è stata finanziata dal Ministero dell’Interno l’assistenza tecnica alle attività di monitoraggio e rendicontazione, il cui bando di selezione prevede l’impiego di due consulenti esterni.

Una breve notazione specifica merita di questi tempi l’adesione al progetto “Comprendiamoci: la nuova formazione civico linguistica in Sicilia per l’immigrato”, finanziato a valere sul F.A.M.I., Fondo Asilo, Migrazione, Integrazione, in quanto strumento di potenziamento del percorso di integrazione dei migranti nel nostro contesto sociale, culturale e ordinamentale.

Per concludere richiamo un’iniziativa appena avviata mediante l’inoltro al Consiglio Comunale della proposta di deliberazione per l’ istituzione dell’Albo comunale dei soggetti delle politiche sociali – con il relativo regolamento – cui iscrivere soggetti collettivi (associazioni, cooperative, etc.) o individuali che intendono mettere a disposizione della comunità e a sostegno dei più deboli tempo e professionalità”.

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