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Sabato 7 ottobre 2023 torna la Giornata del Contemporaneo, la grande manifestazione promossa da AMACI – Associazione dei Musei d’Arte Contemporanea Italiani, realizzata con il sostegno della Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura, e con la collaborazione della Direzione Generale per la Diplomazia Pubblica e Culturale del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, che dal 2005 porta l’arte contemporanea al grande pubblico.

Il Luogo del Contemporaneo del Ministero della Cultura GALLERIA PROgetto CITTA’ per l’occasione propone un TALK Art Happening ideato e curato dall’architetto Rosario Andrea Cristelli sulla produzione dell’artista messinese Marco Rizzo che porta in galleria una selezione di opere di grande e piccolo formato, dalle più note già esposte in contesti nazionali e internazionali alle ultime produzioni inedite.

Il TALK Art Happening dal titolo “NO PLACE NO NAME NO DATE” sarà l’occasione per poter parlare delle opere in mostra a partire dall’immagine figurata, depurando la produzione pittorica da ogni riferimento spazio temporale. La volontà è quella di non dare riferimenti ulteriori rispetto alle opere stesse, né al titolo, né al luogo, né alla data di realizzazione concentrando l’attenzione sulla rappresentazione pittorica, vivendo l’esperienza da osservatore nella maniera più soggettiva possibile: “NO PLACE NO NAME NO DATE”.  Una sorta di annullamento dei fattori spazio temporali che smettono di essere fattori assoluti e necessari, diventando fattori secondari, relativi e quindi non necessari, proponendo una lettura individuale e originale delle opere di Marco Rizzo.

L’evento ha il patrocinio culturale dell’Università della Terza Età di Barcellona Pozzo di Gotto con il sempre instancabile Rettore Prof.ssa Tanina Caliri, sempre sensibile quando si tratta di Arte e Cultura.

L’immagine guida di questa diciannovesima edizione della Giornata del Contemporaneo è l’opera Pa(y)sage Corporel (2023) di Binta Diaw (Milano, 1995), artista italo-senegalese scelta da Direttrici e Direttori dei musei AMACI dopo Michelangelo Pistoletto (2006), Maurizio Cattelan (2007), Paola Pivi (2008), Luigi Ontani (2009), Stefano Arienti (2010), Giulio Paolini (2011), Francesco Vezzoli (2012), Marzia Migliora (2013), Adrian Paci (2014), Alfredo Pirri (2015), Emilio Isgrò (2016), Liliana Moro (2017), Marcello Maloberti (2018), Eva Marisaldi (2019), Armin Linke (2021) e Giorgio Andreotta Calò (2022).

L’immagine realizzata da Binta Diaw nasce da una lunga ricerca che ha come punto di partenza il corpo femminile nero in relazione alle tracce di colonialismo presenti nella società odierna, ed è direttamente ispirata da un detto popolare in lingua Wolof della tradizione senegalese: Nit nitay garabam [L’essere umano è cura dell’essere umano].

Il filo conduttore della Giornata del Contemporaneo è sempre il tema dell’ecologia, connesso a quello della sostenibilità: urgenze globali che ci mettono di fronte alla necessità di ripensare il sistema dell’arte contemporanea tramite una rinnovata consapevolezza e una più diffusa sensibilità. Afferma l’architetto Cristelli: “E’ un invito ad essere sostenibili anche concettualmente, evitando ogni cosa non necessaria, quindi provocatoriamente sono state annullate le coordinate spazio/temporali della produzione in mostra di Marco Rizzo presso GALLERIA PROgetto CITTA’.

Marco Rizzo nasce a Messina nel 1979, sensibile all’arte sin da bambino. Diplomato col massimo dei voti all’accademia di belle arti di Reggio Calabria, con specializzazione in scenografia. Nutre un forte interesse per il fumetto. Ha vissuto un intenso periodo produttivo a Londra occupandosi di animazione video. Dopo numerosi lavori teatrali ed esperienze artistiche complesse e multidisciplinari, dal 2011 si interessa incessantemente di pittura figurata. Ha lavorato per il Teatro Antico di Taormina. Egli stesso dichiara il suo “stile eclettico”, ibridazione del dato reale con il fattore surreale. Una visione fantastica della quotidianità, spesso distorta da elementi mistici, stregati, magici o da fascinosi nastri abilmente manipolati. Nel 2015 ha esposto a Barcellona Pozzo di Gotto nell’Auditorium San Vito e presso l’Ex Monte di Pietà di Messina con la mostra collettiva dedicata al PostSimbolismo ed ha partecipato alla realizzazione dell’evento internazionale “Obiettivo Expo 2015” con GALLERIA PROgetto CITTA’ patrocinato anche dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Turismo in qualità di artista/tutor. Ha vinto il Premio “Best Composition” a Riposto (Ct) con l’evento Charm of Art  2016. Molto apprezzato dal pubblico, nel 2017 è stato in mostra nel salone Seme d’arancia, nella mostra Contaminatio promossa, organizzata e curata da GALLERIA PROgetto CITTA’ col patrocinio dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Barcellona Pozzo di Gotto, dell’Ordine degli Architetti della Provincia di Messina e della Fondazione Architetti del Mediterraneo di Messina. Ha esposto non solo in contesti nazionali ma anche internazionali con pubblicazioni in cataloghi. Dal 2018 la sua ricerca continua su nuovi temi messi in crisi dal periodo pandemico e dalla ripresa post pandemica che lo ha portato a mettere in crisi le coordinate spazio/temporali.

English summary

For the occasion, the place of Contemporary of the Ministry of Culture GALLERY PROgetto CITTA’ proposes a TALK Art Happening designed and curated by the architect Rosario Andrea Cristelli on the production of the Messina artist Marco Rizzo who brings a selection of large and small format works to the gallery, from the best known already exhibited in national and international contexts to the latest unpublished productions.

The TALK Art Happening entitled “NO PLACE NO NAME NO DATE” will be an opportunity to talk about the works on display starting from the figurative image, purifying the pictorial production of any space-time reference. The intention is not to give any further references to the works themselves, nor to the title, nor to the place, nor to the date of creation, concentrating attention on the pictorial representation, living the experience as an observer in the most subjective way possible: “NO PLACE NO NAME NO DATE”. A sort of cancellation of space-time factors which cease to be absolute and necessary factors, becoming secondary, relative and therefore unnecessary factors, proposing an individual and original reading of Marco Rizzo’s works. The event has the cultural patronage of the University of the Third Age of Barcellona Pozzo di Gotto.