“La visita di giorno 29 maggio c.a. dell’Assessore Alessandro Aricò sui luoghi dove dovrebbe sorgere l’intervalliva è stata ambigua e fuorviante. Da Rodì Milici a Castroreale e in tutto il comprensorio ci si è chiesti se la visita abbia assunto carattere politico, tipicamente da passerella, oppure se si sia volutamente bypassato l’intero territorio e parte dei sindaci che dovrebbero ospitare l’opera pubblica. Vengano chiariti gli intenti”.
Questo il commento del Sindaco di Rodì Milici Eugenio Aliberti che, appresa la notizia dalla stampa della visita dell’Assessore Aricò, chiede chiarimenti sulle dinamiche per cui alcuni dei sindaci del comprensorio non siano stati invitati e nemmeno resi edotti in via ufficiale, davanti allo sblocco di una situazione importantissima per la zona che finalmente può vedere la realizzazione dell’intervalliva.
“Si tratta di un’opera a cui teniamo particolarmente per la quale ci siamo battuti in tutti questi anni – ha aggiunto – e che verrà ospitata sui territori del nostro comprensorio. Rodì Milici in particolare dovrà essere necessariamente coinvolta nel percorso e così era stato ipotizzato nella prima stesura della bozza di progetto. La conformazione del nostro territorio non permette altre soluzioni. Diversamente si otterrebbe un percorso più lungo e maggiore dispendio e quindi spreco di denaro pubblico. È inaccettabile che si faccia un sopralluogo senza tutti i diretti interessati.
L’esclusione di Rodì Milici non è minimamente ammissibile! Tra l’altro – ha concluso – sarebbe stata l’occasione giusta per fare presente che comunque su 8 miliardi di fondo, varare solo il primo step dell’intervalliva per un totale di circa 25 milioni non è la giusta strategia, vista l’importanza dell’opera e le
conseguenze positive che ne deriverebbero a cascata”.



