“Le condizioni operative del servizio di emergenza-urgenza 118 in Sicilia, attualmente gestito dalla società consortile SEUS S.c.p.A., come noto, versano in uno stato di conclamata e crescente criticità.
Tale situazione è determinata da evidenti e perduranti carenze di natura strutturale e organizzativa, che compromettono gravemente l’efficienza del sistema, la tempestività degli interventi, la sicurezza degli operatori e, soprattutto, la continuità nell’erogazione di un servizio pubblico essenziale.
I dati più aggiornati rivelano che 252 mezzi di soccorso risultano formalmente operativi ma 62 autoambulanze rimangono giornalmente inutilizzate perché destinate ad intervenire nei numerosi casi di guasto dei veicoli in servizio che si verificano con preoccupante e crescente continuità.
Un ulteriore aspetto critico è rappresentato dalla costante carenza di personale sanitario, che comporta un’elevata percentuale di interventi privi della presenza di un medico a bordo.
La situazione non è meno allarmante sul fronte del personale tecnico e ausiliario.
La stima attuale evidenzia una carenza di almeno 205 unità tra gli autisti-soccorritori, numero destinato ad aggravarsi nel breve periodo a causa di cessazioni dal servizio e sopraggiunta inidoneità alla mansione.
Il recente bando SEUS, che prevede l’immissione di 101 lavoratori interinali, si rivela pertanto del tutto insufficiente a colmare l’attuale fabbisogno operativo.
A rendere ancora più complesso il quadro, vi è il distacco di 162 operatori A/S – pienamente idonei o parzialmente limitati – attualmente impiegati in servizi convenzionati esterni al circuito 118, in particolare nelle province di Agrigento, Enna e Palermo.
È pertanto imprescindibile procedere con il reintegro di tutte le risorse disponibili nelle postazioni di competenza, per ripristinare quanto prima l’equilibrio funzionale del sistema e garantire un’adeguata copertura del territorio.
Questa condizione di perenne sottodimensionamento si traduce in un insostenibile sovraccarico per il personale attivo, con ripercussioni tangibili sulla qualità del servizio, sulla sicurezza operativa e sulla salute psicofisica degli operatori coinvolti.
Alla luce di tale scenario, appare non più procrastinabile un’approfondita riflessione sul modello organizzativo della SEUS, volta a valutare ogni ipotesi di revisione strutturale e gestionale che consenta di restituire efficienza, trasparenza e sicurezza a un servizio tanto cruciale.
Le criticità oggi emerse non appaiono episodiche, ma di natura sistemica, e richiedono un intervento organico e risolutivo, ispirato a principi di responsabilità istituzionale e tutela del bene collettivo.
Si chiede pertanto con forza alla Regione Siciliana, a mezzo del competente Assessorato, di assumere con immediatezza un ruolo attivo e risoluto, adottando tutti i correttivi necessari a garantire il diritto alla salute e alla sicurezza dei cittadini, prevenendo così ulteriori disservizi e rischi che, in un settore tanto delicato, non possono e non devono essere tollerati.
La presente nota viene posta anche all’attenzione del Presidente della Regione Siciliana.”
Lo ha dichiarato l’On .Tommaso Calderone, Presidente della Commissione Bicamerale per il Contrasto dei disagi legati all’Insularità.