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“Nessun danno ambientale in via Fiumarella”. Il sindaco Pippo Midili ha atteso la relazione degli uffici e le analisi eseguite dopo la segnalazione del consigliere comunale Damiano Maisano per replicare allo stesso smentendo l’intero contenuto della sua interrogazione e contestando diversi aspetti, foto comprese, contenuti in quel documento.

“Il canale a cui fa riferimenti il consigliere – afferma Midili – è deputato al deflusso delle acque meteoriche di dilavamento ed è stato realizzato dal Consorzio di Bonifica del Mela. I sopralluoghi esperiti da personale tecnico comunale già al momento di ricevere l’interrogazione e poi in data 5 e 7 gennaio, hanno evidenziato che nella porzione di canale a sezione aperta di via Fiumarella affluiscono due distinte canalizzazioni deputate alla raccolta delle acque bianche, provenienti rispettivamente da via II Brigandì e via Fiumarella alla quale sono allacciate le caditoie stradali deputate alla raccolta delle acque di dilavamento. Dalla canalizzazione proveniente da via Fiumarella fuoriesce un getto di acqua trasparente, non maleodorante) verosimilmente riconducibile ad una perdita dell’acquedotto comunale.

Successiva attività esperita a monte del canale ha consentito di individuare un passaggio continuo di acqua pulita all’interno della caditoia posta all’inizio della via Sardegna in prossimità del crocevia con via Botteghelle e via Fiumarella. Considerazioni confermate dalle analisi esperite sui campioni prelevati dal laboratorio che evidenziano a chiare lettere che dalle risultanze analitiche riscontrate si esclude la natura di refluo fognario del campione di acqua analizzato”. Il primo cittadino rileva altresì che “una delle immagini prodotte in relazione al presunto sversamento è situata a circa 75 metri lineari a monte dal punto di sbocco del canale e, pertanto, -anche solo per questo aspetto- non può esserci correlazione alcuna con il rigagnolo proveniente da via Fiumarella. E conclude ricordando che “l’ufficio tecnico comunale è già intervenuto sui luoghi, nel corso degli anni 2021 e 2022, congiuntamente ai militari della Guardia di Finanza di

Milazzo, in conseguenza del rinvenimento di residui di lavorazione da oleificio nel canale dell’ex consorzio di Bonifica, cui sono seguiti controlli congiunti con i militari del Comando di GdF presso un oleificio della zona, senza tuttavia riscontrare elementi di collegamento con quanto rinvenuto. L’area è stata per tale motivazione oggetto di sequestro da parte dell’autorità giudiziaria e le successive transenne sono state collocate dal Comune essendo stata divelta la recinzione precedentemente realizzata.