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I lavori di restauro e adeguamento alla normativa vigente della chiesa di San Giuseppe sono stati completati nel mese di maggio del 2022.

Ad affermarlo il sindaco Pippo Midili rispondendo alla nota di “Italia Nostra” che aveva chiesto a che punto fossero i lavori, sostenendo che dopo essere cominciati non sono stati ultimati. “E’ davvero strano, ma lo comprendo visto che ormai siamo in campagna elettorale ed evidentemente anche l’associazione vuole dare il suo contributo – sottolinea Midili – che “Italia Nostra” che si dice sempre attenta alle questioni culturali non abbia avuto contezza di un qualcosa che è avvenuto oltre tre anni fa. Ne approfitto per ricordarlo. I lavori, realizzati da una società di Firenze per l’importo di 379 mila euro consegnati nel settembre del 2020 sono stati ultimati l’11 maggio del 2022 come si evince dal certificato redatto dal direttore dei lavori, architetto Carmelo Dragà e dal rappresentante delegato dall’impresa appaltatrice. Quanto alla mancata apertura, premesso che la chiesa non è di proprietà del Comune, bensì della Curia, nessun ritardo può essere imputato a questa Amministrazione, come lascia intendere la nota di “Italia Nostra”.

Si chiama “Includo 2425” ed ha l’obiettivo di migliorare le competenze di autonomia/indipendenza e relazionali di bambini e giovani fino ai 21 anni di età, con disturbo dello spettro autistico, attraverso una presa in carico personalizzata coerente con l’ambiente di vita della persona, con le sue risorse personali, familiari e sociali.
A promuovere il progetto il Comune di Milazzo, la Cooperativa “Azione Sociale” di Messina e il Centro di Riabilitazione Anfild di Milazzo. Le azioni progettuali erano state presentate e ampiamente condivise con una rappresentanza delle famiglie alla presenza dell’assessora ai Servizi Sociali Natascia Fazzeri e dei referenti dei due enti del Terzo Settore lo scorso mese di dicembre.
Il progetto che si avvale di operatori specializzati nel settore della riabilitazione in autismo (tecnici del comportamento, psicomotricisti, logopedisti, musicoterapista, educatori e OSS), coordinati da uno psicologo e da un assistente sociale, è stato avviato e prevede, per 12 mesi, un piano settimanale di attività con interventi individuali e di gruppo, monitorati in itinere al fine di misurarne i benefici.
I piani personalizzati – spiega l’assessora Fazzeri – si avvarranno del “patrimonio sociale” della comunità (associazionismo locale, parrocchie, luoghi ricreativi, siti sportivi e culturali) in cui l’utente vive, al fine di promuovere inclusione sociale e senso di appartenenza alla stessa; non più pertanto “utenti o pazienti” ma persone “protagoniste” del loro stesso percorso di emancipazione. Ne sono esempi i percorsi di Natura Abile, La Mia Arte (14 iscritti della fascia d’età ) e Info Lab, mirati a promuovere la socializzazione attraverso escursioni e momenti di condivisione all’aria aperta in collaborazione con l’Area Marina Protetta di Capo Milazzo, ma anche attività artistico-creative quali la pittura, la fotografia, la scultura, e attività di gioco strutturate in sessioni di gruppo, ricorrendo all’uso di strumenti specifici per migliorare le relazioni sociali.
Il laboratorio espressivo e teatrale (9 iscritti) ad opera dell’associazione Volere Volare, il laboratorio Muoviamoci e il laboratorio di Musicoterapia (18 iscritti) rappresentano attività educative finalizzate a promuovere nel disabile la consapevolezza di sé, l’espressione della propria personalità in modo creativo, libero e spontaneo, la gestione delle proprie emozioni, la fiducia in se stessi e negli agli altri grazie all’interazione e alla collaborazione dentro un ambiente inclusivo ed accogliente, ricorrendo a strumenti di comunicazione alternativi quali il teatro, la musica ed il movimento del corpo.
Per quel che concerne i servizi di terapia sono previsti percorsi di psicomotricità, percorsi psicopedagogici, percorsi educativo-comportamentali e logopedici (3 iscritti). A percorso avviato e per gli utenti in possesso di adeguate competenze di autonomia, si predisporrà la partecipazione ad attività di co-housing (previsto l’utilizzo di un appartamento di civile abitazione adeguatamente arredato e servito) per sostenere il percorso di transizione verso la vita adulta, in cui poter sperimentare la quotidianità condivisa con altri coetanei.
Previsti anche i moduli progettuali “Casa Nostra” e “Fuori Casa” che offriranno agli utenti la possibilità di vivere da protagonisti le loro giornate, confrontandosi con routine quotidiane quali lavarsi, vestirsi, riordinare la camera, programmare un uscita al supermercato o al bar accrescendo gradualmente il livello di autostima e l’autogratificazione. L’ambiente in cui verranno inseriti sarà ben organizzato e stimolante; ci si avvarrà’ anche di qualche strumento di domotica (tablet, app sullo smartphone, assistente virtuale basato su intelligenza artificiale, ecc.) finalizzato a vivere più agevolmente l’esperienza abitativa
Le iscrizioni al progetto risultano a tutt’oggi aperte; per chi fosse interessato potrà contattare l’Ufficio di Servizio Sociale del Comune di Milazzo.