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“Se il presidente del Milazzo calcio si vergogna del nostro campo di calcio, nessun problema, vedremo di trovare una soluzione. Da primo cittadino non posso assolutamente leggere dichiarazioni del tenore di quelle odierne ”. Il sindaco Pippo Midili va giù duro dopo aver letto le dichiarazioni del presidente Mauro Versaci in merito alle attuali condizioni della struttura mamertina (“mi vergogno anche per le squadre che vengono a giocare a Milazzo”).
“Non ci aspettiamo riconoscenza ma neppure dichiarazioni esclusivamente populistiche di chi sa benissimo come stanno le cose – sottolinea il primo cittadino -. Il Comune di Milazzo ha messo a disposizione gratuitamente della società il campo sportivo da anni, mantenendo a proprio carico anche il pagamento delle utenze. L’accordo prevede che la manutenzione del manto erboso sia di competenza del Milazzo calcio e quindi non capisco la ragione per la quale siano venute fuori queste esternazioni. Cosa ha fatto la dirigenza per gestire al meglio il manto erboso? Lo dica il presidente, il quale dimentica che in estate, proprio notando l’assenza di interventi, come Comune abbiamo effettuato una piccola manutenzione così come impegnatici a fare oltre le competenze. Soldi spesi in aggiunta ai circa 300 mila euro spesi per l’impianto sportivo e ad altre somme non quantificabili finalizzate a garantire l’agibilità. Altro che disinteresse. Resto poi davvero meravigliato quando sempre il massimo esponente del sodalizio rossoblù fa riferimento ai campi di Patti e di Capo Milazzo. Per avere la disponibilità del primo, il sottoscritto si è impegnato con il sindaco Bonsignore (che ringrazio ancora una volta) e lo stesso è stato fatto col commissario della Fondazione Lucifero. Il presidente dovrebbe dire invece perché in questi 5 mesi la società da lui rappresentata non è riuscita a realizzare quello che era necessario per evitare di utilizzare il “Salmeri”.
E aggiungo – conclude Midili – che qualche anno addietro l’Amministrazione aveva fatto una manifestazione di interesse per il campo di San Pietro, manifestazione a cui il Milazzo in un primo momento aveva dato interesse, ritirandosi successivamente perché probabilmente l’intenzione di investire per programmare il futuro sarebbe venuto meno . Comunque sia, ciascuno è libero di assumere le posizioni che ritiene. E io debbo prendere atto dell’atteggiamento di un presidente che non rilascia un buona immagine della città che dovrebbe rappresentare”.