Un importante momento di riflessione e sensibilizzazione sul tema del bullismo e del cyberbullismo è stato promosso dai giovani del Servizio Civile dell’associazione Co Tu Le Vi di S. Stefano di Camastra. Un’iniziativa di grande attualità che pone al centro dell’attenzione un fenomeno purtroppo sempre più diffuso, coinvolgendo in modo particolare giovani, famiglie e il mondo della scuola.
Il convegno nasce con l’obiettivo di contrastare ogni forma di violenza, promuovendo una cultura del rispetto, dell’ascolto e della legalità. Attraverso un approccio multidisciplinare, l’incontro intende offrire strumenti concreti per riconoscere, prevenire e affrontare comportamenti che ledono la dignità e la libertà personale, sia nella vita reale che negli spazi digitali.
Ad arricchire il dibattito, la presenza di esperti di alto profilo che affronteranno il tema da diverse prospettive. Tra gli interventi previsti, quello di Giuseppe Ambrogio, Vice Questore, che approfondirà gli aspetti normativi e le conseguenze giuridiche legate ai fenomeni del bullismo e del cyberbullismo, sottolineando il ruolo fondamentale delle istituzioni nella tutela delle vittime.
Seguirà l’intervento di Alessandro Magistro, educatore digitale, che focalizzerà l’attenzione sull’uso consapevole delle tecnologie e dei social network, evidenziando rischi, responsabilità e buone pratiche per una cittadinanza digitale sicura e responsabile. A completare il quadro, il contributo del Dott. Benedetto Sanna, già Questore, che offrirà una lettura autorevole del fenomeno, frutto di una lunga esperienza maturata sul campo.
L’iniziativa è stata fortemente voluta dai giovani del Servizio Civile Arturo Portale, Salvatore Emanuella, Sebastiano Calanni Macchio, Alessia Amato, Greta Volo e Ilenia Terribile, che hanno creato un’occasione di confronto e crescita collettiva, dimostrando un forte impegno civico e una particolare sensibilità verso le problematiche che interessano le nuove generazioni.
Un appuntamento significativo che rappresenta un passo concreto verso la costruzione di una società più inclusiva, consapevole e attenta al benessere dei giovani, nella convinzione che solo attraverso l’informazione e il dialogo sia possibile contrastare efficacemente fenomeni di violenza e discriminazione.



