In merito alla contestazione emersa in un intervento social di un candidato sindaco delle prossime Amministrative sul progetto del Parco Traimari, relativa all’indicazione del riferimento ad altro comune, diverso da Milazzo, riportata in una parte della Relazione di Invarianza Idrologica e Idraulica (elab. PM_A_10 – giugno 2025) redatta dal tecnico geologo di supporto ai progettisti, gli uffici comunali del settore tecnico precisano che “trattasi di mero e banale refuso materiale, derivante da errore di trascrizione.
Tutti i contenuti tecnici, i dati territoriali, le coordinate, gli elaborati grafici, le verifiche idrologiche e idrauliche dei 39 elaborati proposti, al netto del refuso sopra indicato, risultano correttamente riferiti all’intervento in oggetto nel Comune di Milazzo. L’errore, di natura esclusivamente formale ad una sola parte dell’elaborato indicato, non incide su alcuno dei contenuti tecnici del progetto redatto ed ha consentito il rilascio del parere dell’Ufficio Genio Civile ai sensi dell’art. 89 del D.P.R. 380/2001 per la compatibilità geomorfologica”.
Il vicesindaco Santi Romagnolo ha invece ritenuto opportuno fare alcune puntualizzazioni sul progetto vero e proprio. “Siamo ormai abituati a FakeNews seriali mascherate da comunicati stampa o post su Facebook, ma ci vuole veramente coraggio ad assimilare pretestuosamente a “Polo Commerciale” il Parco Traimari, approvato dagli Enti preposti, Infatti si omette di dire che oltre il 93% (mq. 25.249) dell’area complessiva che è di mq. 27.000 è destinata a “Parco Urbano Sostenibile” e che l’intervento è stato progettato con fondi extra-bilancio, a seguito di concorso di progettazione europeo, nel rispetto dei principi CAM (Criteri Ambientali Minimi), DNSH (Do No Significant Harm) e Climate Proofing, prevedendo peraltro il restauro degli edifici della vecchia stazione ferroviaria da destinare a “Polo Culturale”.



