Condividi:

Nel solco della propria tradizione di attenzione all’unitarietà del sapere e alla complementarietà degli ambiti di studio, ricerca storico-letterario e tecnologico-scientifico, l’ITT “Ettore Majorana” di Milazzo ha rinnovato l’ormai tradizionale appuntamento dell’incontro con l’autore che, quest’anno, si pregerà, venerdì 20 febbraio, della presenza di Milena Palminteri, vincitrice della 73ª edizione del Premio Bancarella 2025 con il suo romanzo d’esordio “Come l’arancio amaro”.

Il prestigioso premio letterario italiano, istituito nel 1952 e assegnato ogni anno al miglior libro di narrativa votato dai librai indipendenti, mira a valorizzare i libri più venduti e amati dal pubblico e, per lo scorso anno, ha riconosciuto nell’opera della scrittrice siciliana un romanzo che racconta l’identità, il coraggio e la libertà con passione e profondità.

Palermitana di nascita e salernitana di adozione, Milena Palminteri ha dedicato la sua vita professionale agli archivi notarili, traendo da essa spunto e ispirazione per un esordio letterario intenso ed emotivo. “Come l’arancio amaro” non è solo un romanzo ma un’esperienza che trasporta emotivamente e fisicamente nel cuore della Sicilia. Intenso, forte e caldo come le donne protagoniste, il libro parla di segreti, di scelte che cambiano la vita e, muovendosi su due piani temporali, la Sicilia del primo Novecento e quella del secondo Dopoguerra, racconta la storia di Carlotta, Sabedda e Nardina, segnate da un legame profondo e intrappolate nel loro destino.

Non meno importante il messaggio consegnato alla vicenda nella figura della protagonista Carlotta che vuole diventare avvocata, ma che si scontra con un mondo che ancora non accetta le donne nei ruoli di potere. «Carlotta mia, io dell’arancio amaro conosco solo le spine e ormai non mi fanno più male. Ma il profumo del suo fiore bianco è il tuo, è quello della libertà.»

L’incontro, che fra l’altro si colloca in maniera esemplare all’interno della settimana dedicata all’attività Libriamoci, promossa dal Centro per il libro e la lettura del Ministero dell’Istruzione e del Merito e il Ministero degli Affari Esteri e della cooperazione Internazionale, “consente a una istituzione scolastica – commenta il Dirigente Scolastico Bruno Lorenzo Castrovinci -, votata a cogliere opportunità, risorse e capitale umano per un investimento consapevole, eticamente fondato e professionalmente competitivo nei propri giovani alunni, l’approccio alla letteratura, alla lettura e persino alla scrittura nella loro valenza e funzione di strumento educativo e terapeutico, di incremento culturale, funzione formativa e critica e strumento di resistenza”.