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Nella giornata odierna sono stati ufficialmente consegnati i lavori per l’intervento di recupero, spostamento e musealizzazione del “Palischermo San Tommaso”, con trasferimento dalla Piazza San Papino all’area di pertinenza dell’ex Asilo Calcagno.

L’intervento sarà eseguito dall’impresa F.lli Destro S.r.l., con sede legale in Tortorici, consorziata esecutrice del Consorzio Campale Stabile. La consegna è avvenuta alla presenza del Direttore dei Lavori, arch. Michelangelo Picciolo, del RUP arch. Carmelo Dragà e del geom. Paolo Celi, delegato del legale rappresentante dell’impresa esecutrice.

Presenti anche il sindaco Pippo Midili e l’assessore ai lavori pubblici, Santi Romagnolo i quali hanno sottolineato come finalmente si sia riusciti a trasformare quelle che erano idee e proposte in progetti concreti, intercettando risorse esterne (attraverso il Gac) e dunque senza incidere sulle casse comunali per dare esecuzione ad un intervento che rappresenta un importante passo verso la salvaguardia e la valorizzazione del patrimonio storico-identitario locale, restituendo alla collettività un bene di significativo valore culturale attraverso un percorso di recupero, tutela e musealizzazione”.

Il barcone sarà scomposto in tre sezioni di circa sei metri, irrigidite da telai metallici per consentirne il trasferimento e la ricomposizione nel cortile retrostante l’ex asilo Calcagno, dove sarà conservato e fruibile secondo criteri di corretta musealizzazione. Quest’area dedicata sarà praticamente risistemata con pavimentazione drenante, nuovo impianto di illuminazione esterna e una copertura protettiva per garantire nel tempo la tutela del Palischermo San Tommaso, trasformandosi in un museo delle arti marinare all’aperto, in continuità con l’allestimento già presente all’interno di quello che sarà il Museo delle tradizioni marinare.

Nell’esecuzione delle opere dovranno essere rigorosamente osservate le prescrizioni della Soprintendenza per i Beni Culturali e Ambientali di Messina, che ha espresso parere favorevole con specifiche condizioni: deposizione ragionata delle parti smontate, documentazione puntuale di ogni fase operativa, alta sorveglianza dei tecnici competenti e affidamento dei lavori a un restauratore con comprovata esperienza su mezzi navali antichi di modesto cabotaggio, sotto la supervisione tecnico-scientifica del gruppo etnoantropologico della Sezione competente.

L’impresa esecutrice ha dichiarato di essere pienamente edotta delle condizioni di fatto e di diritto connesse all’appalto, accettando la consegna dei lavori senza riserve. Come previsto dal Capitolato Speciale d’Appalto, la durata dei lavori è fissata in 90 giorni naturali e consecutivi, con termine ultimo previsto per il 21 maggio 2026.
L’importo complessivo del finanziamento da parte del Gruppo di azione costiera ammonta a 335 mila euro. Della somma ottenuta, solo 82 mila euro saranno impegnate per il recupero e il trasferimento del Palischermo, mentre 152 saranno utilizzate per la “musealizzazione” che prevede anche una copertura artistica a forma di onda. Il resto delle somme sono imputate all’allestimento delle due stanze immersive presenti al piano superiore, collaudo, sorveglianza archeologica e altri oneri.

La Giunta Municipale ha deliberato la costituzione in giudizio dell’Ente dinanzi al Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia – Sezione di Catania, a seguito del ricorso notificato in data 9 febbraio 2026 dalla società A2A Illuminazione Pubblica S.r.l..

Il ricorso è stato promosso contro il Comune di Milazzo e nei confronti della Centrale Unica di Committenza – Consorzio Tirreno Ecosviluppo 2000 – nonché della società Engie Servizi S.p.A., per ottenere l’annullamento, previa sospensiva, della Deliberazione di Giunta Municipale n. 255 del 31 dicembre 2025.

Il provvedimento impugnato riguarda la selezione dell’operatore economico Engie S.p.A. quale promotore della proposta di partenariato pubblico-privato (project financing) per l’affidamento in concessione della progettazione esecutiva, della gestione integrata del Servizio Energia relativo a tutti gli impianti di pubblica illuminazione comunale, nonché dei lavori di riqualificazione ed efficientamento energetico.

Ritenendo necessario tutelare gli interessi pubblici sottesi alla procedura e contestare le doglianze avversarie, l’Amministrazione ha ritenuto opportuno costituirsi in giudizio per sostenere l’inammissibilità e l’infondatezza del ricorso, sia in fatto sia in diritto.

“La costituzione in giudizio – ha dichiarato il sindaco Pippo Midili – rappresenta un atto dovuto a tutela della legittimità dell’azione amministrativa e dell’interesse pubblico. L’intervento di riqualificazione della pubblica illuminazione costituisce un progetto strategico per la città, orientato all’efficientamento energetico, alla sostenibilità ambientale e al miglioramento della qualità dei servizi per i cittadini”.