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«Indignazione, post di solidarietà, fiaccolate, minuti di silenzio. Ma la domanda è sempre la stessa: e poi?». È il pensiero del segretario generale della Cisl Messina, Antonino Alibrandi e della responsabile del Coordinamento Donne e Politiche di genere della Cisl Messina, Rossella Cannì, dopo il femminicidio di Daniela Zinnanti, avvenuto nella serata di ieri a Messina, a pochi metri dalla sede del sindacato.

«Un’altra donna uccisa e riparte il copione – dicono oggi Antonino Alibrandi e Rossella Cannì – non possiamo continuare ad indignarci solo quando succede, non possiamo continuare a contare le vittime e basta. Già lo scorso anno, proprio in questo periodo, piangevamo la morte tragica di Sara Campanella, ieri abbiamo ricordato quella della mediatrice Omayma Benghaloum. La verità è che il problema è culturale, profondo, quotidiano: nel linguaggio, nell’educazione, nel modo in cui si cresce pensando che l’amore sia possesso. Le manifestazioni servono a ricordare, a far pensare e riflettere ma “la soluzione deve essere ogni giorno” nelle famiglie, nelle scuole, nella società. Perché di parole ne abbiamo dette tante».

«Siamo convinti e auspichiamo – concludono Alibrandi e Cannì – che si possa implementare la rete di protezione sociale, culturale e psicologica supportando anche i familiari delle vittime».