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Su iniziativa del Consiglio Provinciale dei Consulenti del Lavoro di Messina e del Sindacato Provinciale Associazione Nazionale Consulenti del Lavoro si è svolto nella giornata del 9 marzo 2026 presso la sede dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro di Messina un primo tavolo tecnico di confronto con le organizzazioni sindacali e datoriali in merito ai gravi danni provocati dal ciclone Harry.

All’incontro erano presenti il presidente dell’Ordine provinciale dei Consulenti del Lavoro di Messina Maurizio Adamo, il Presidente ANCL Maria Faranda, il Segretario CGIL Pietro Patti, il segretario CISL Antonino Alibrandi, il Segretario UIL Ivan Tripodi, il vice presidente Confesercenti Benny Bonaffini, il Segretario Confartigianato Francesco Giancola, il Segretario CNA Tindaro Germanelli, il Presidente provinciale CNA Giuseppe Brenno, il Presidente di Confcooperative di Messina Nino Accetta, il Presidente Fenapi Carmelo Satta e il delegato Alessandro Subba per Confimprese Messina.

L’incontro ha rappresentato un primo, importante momento di riflessione tra tutte le parti sociali, che hanno espresso una chiara volontà comune: aprire un tavolo stabile di lavoro per individuare nel più breve tempo possibile misure concrete di sostegno e soluzioni efficaci per i territori colpiti.

In una fase così delicata, caratterizzata da forti difficoltà economiche, produttive e occupazionali, è indispensabile agire con tempestività, responsabilità e spirito di collaborazione. La tutela dei lavoratori e la salvaguardia delle attività produttive devono essere poste al centro di ogni iniziativa, nella consapevolezza che solo attraverso un’azione condivisa sarà possibile dare risposte adeguate all’emergenza.
Tutte le parti coinvolte hanno dunque ribadito la propria piena disponibilità a proseguire il confronto nei prossimi giorni, con l’obiettivo di costruire proposte comuni da sottoporre agli enti e alle istituzioni competenti.
Di fronte a una calamità di tale portata, è necessario fare squadra per garantire vicinanza, sostegno e prospettive concrete a chi oggi sta pagando le conseguenze più pesanti di questa emergenza.