Si è concluso lo scorso fine settimana, con un grande successo di pubblico, il secondo appuntamento di Sicilia Madre, il progetto dedicato alle eccellenze enogastronomiche siciliane ospitato al Parco Corolla. Dopo il debutto di Dulcissima – Il tempo del dolce, la manifestazione è proseguita con “Origini”, tre giornate interamente dedicate al racconto di vini, oli, conserve e prodotti identitari del territorio, accompagnati da degustazioni, momenti di approfondimento e show cooking.
Un viaggio nella cultura gastronomica dell’isola che ha saputo coinvolgere produttori, chef, professionisti del settore e un pubblico sempre più attento alla qualità e alla storia che si cela dietro ogni prodotto.
Particolarmente emozionante è stato l’intervento di Filippo Calderone, che ha presentato il suo libro “Un autodidatta in cucina”, un racconto intenso della cucina tradizionale mamertina. Un momento di grande valore culturale, culminato in un messaggio forte e condiviso:
«Ricordiamo e non perdiamo la nostra cultura, i nostri profumi, la tradizione di casa».
Sullo stesso filone identitario si è inserito l’intervento di Tony Rocchetta, che ha raccontato il valore del grano e della sua filiera, spiegando il legame profondo tra territorio, agricoltura e memoria gastronomica.
Grande attenzione è stata dedicata anche alla cultura della consapevolezza alimentare grazie alla presenza di Slow Food Messina, che ha guidato il pubblico in un momento di comparazione e spiegazione tra prodotto artigianale e prodotto industriale, offrendo strumenti utili per riconoscere la qualità. Si è parlato, ad esempio, di come distinguere un olio extravergine pregiato, dell’importanza del lievito madre, dei tempi lunghi di lavorazione e del valore del lavoro artigianale, fatto di sacrificio, studio e passione.
A sostenere questo racconto sono stati Antonio Palana di Frangipane, insieme a Nino Mostaccio, che hanno condiviso con il pubblico la loro esperienza nel mondo della panificazione e della trasformazione artigianale.
Tra gli ospiti anche Francesco Arena, Ambasciatore del Gusto, che ha portato all’interno della manifestazione una delle espressioni più autentiche della tradizione messinese: la focaccia alla messinese realizzata con grani antichi, simbolo di una cultura gastronomica che guarda al futuro partendo dalle proprie radici.
Tra i momenti più apprezzati dal pubblico anche l’omaggio gastronomico firmato da Rosario D’Angelo ed Elisa Chillemi di Sikè, che hanno celebrato la presenza di una realtà prestigiosa come Cantine Firriato con una creazione originale: un sorbetto al Nero d’Avola Sant’Agostino, accompagnato da un bignè al cioccolato e frutto della passione capace di bilanciare e armonizzare la componente alcolica del sorbetto. Un connubio elegante e sorprendente, che ha raccontato il vino in una veste nuova e creativa.
“Origini” ha inoltre visto la partecipazione e il contributo di importanti realtà del settore come AIS Sicilia con la masterclass di Franco Rodriquez sul Mardala: icona del vino siciliano, FIS – Fondazione Italiana Sommelier, con Maurizio Micari e Giacomo Parisi con i vino dell’Etna e Le Donne del Vino con il loro convegno, che ha visto la presenza di numerose istituzioni e operatori provenienti da diverse province dell’isola, a conferma del valore culturale e professionale dell’iniziativa.
Archiviato con successo il secondo appuntamento, Sicilia Madre si prepara ora al gran finale con “Alchimie”, in programma il 20, 21 e 22 marzo, tre giornate dedicate al mondo dei gin, amari, distillati, liquori e birre artigianali, con uno sguardo particolare alla cultura dell’aperitivo e agli abbinamenti con conserve, e dolci. Un appuntamento che rappresenta anche un momento di sintesi dell’intero percorso del mese di marzo, coinvolgendo aziende già protagoniste in precedenza e nuove realtà che hanno scelto di partecipare presentando i propri prodotti.
A sostenere questo ultimo capitolo sarà anche ABI Professional, con il presidente Nino Santoro, che guiderà il pubblico alla scoperta del mondo della mixology contemporanea, illustrando tecniche, abbinamenti e nuove tendenze dei cocktail, sempre più presenti anche nella ristorazione.
Proprio su questo fronte saranno coinvolte diverse realtà gastronomiche del territorio, che proporranno piatti in cui i prodotti alcolici diventano ingredienti di cucina, dimostrando come gin, liquori e birre possano trasformarsi in elementi creativi capaci di arricchire e reinterpretare la tradizione.
Con Dulcissima prima e Origini poi, Sicilia Madre ha già raccontato una piccola Sicilia in all’interno di un contenitore culturale fatto di storie, sapori, tradizioni e innovazione, animando il Parco Corolla con un calendario ricco di incontri, degustazioni e momenti di confronto.
Un percorso che porta la firma organizzativa del Parco Corolla, insieme a Compait e alla società E20Divini, con la preziosa conduzione sul palco di Giovanni Remigare, capace di trasformare l’evento in uno spazio vivo di incontro tra cultura gastronomica, imprese e pubblico.
Tre momenti che, insieme, stanno disegnando un racconto corale della Sicilia più autentica, quella che continua a innovare senza dimenticare le proprie radici.




