Nell’ultimo nubifragio di pochi giorni fa, il Torrente Mazzarrà ha distrutto muri e invaso la parte destra sottostante al ponte che collega la zona mare del comune termense, a causa della piena delle acque del fiume. Lo stato di pericolo in cui riversava l’alveo fluviale pieno di sterpaglie e arbusti e deviazioni di corsi d’acqua con conseguente danno alla strada agli organi competenti comunali e regionali nelle scorse settimane.
Da qui la nota dell’associazione Cinquesei, a firma del presidente Nino Chiofalo, che attacca l’operato dell’Amministrazione Cipriano: “Ancora una volta l’azione lenta, inconcludente, fatta di soli slogan dell’Amministrazione fa pagare un prezzo alla nostra comunità.
Una situazione conosciuta denunciata in Consiglio comunale dall’opposizione, da associazioni locali, dalla Regione che rispondendo a queste interrogazioni aveva invitato il Comune ad intervenire. Un luogo in cui c’è già stata una gravissima disgrazia, dove se ne era sfiorata una nuova anche già pochi anni fa, ancora una volta non si è riusciti ad intervenire e si è rischiato di nuovo.
Tutti gli altri Comuni sono riusciti a recuperare fondi per la pulizia dei torrenti, mentre Terme Vigliatore no, questa la realtà, quel fiume non è un fiume ma un bosco, senza pulizia l’acqua si scaraventa in una parte laterale ed esonda dall’altra. Creando un rischio anche per i residenti di Acquitta che vivono adiacenti alla parte laterale del fiume.Tutti ne sono a conoscenza, e chi amministra oltre a battersi la mano sul petto non fa nulla per mettere il territorio in sicurezza. Anche questo come molti altri ci spinge ad andare avanti per formare una classe dirigente nuova nelle idee e nella costanza, perché non crediamo di meritare la situazione in cui viviamo”.




