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L’Amministrazione comunale di Milazzo informa che è stata disposta la proroga tecnica del contratto di servizio per la gestione del Trasporto Pubblico Locale (TPL), al fine di garantire la continuità di un servizio essenziale per i cittadini nelle more della definizione della nuova procedura di affidamento.

Il servizio continuerà ad essere svolto dalla società SAIS Autolinee S.p.A. alle medesime condizioni economiche e contrattuali previste dal contratto vigente per un periodo massimo di sei mesi, dal 1° aprile 2026 al 30 settembre 2026, o comunque fino al subentro del nuovo gestore qualora la procedura si concluda anticipatamente.

La proroga si rende necessaria per consentire il completamento dell’iter amministrativo già avviato per l’affidamento del servizio. Il Comune ha infatti già predisposto tutti gli atti propedeutici, tra cui la relazione prevista dal D.Lgs. 201/2022, approvata dal Consiglio comunale e pubblicata sui canali istituzionali, nonché la Relazione di affidamento trasmessa all’Autorità di Regolazione dei Trasporti (ART), attualmente in fase di valutazione. Considerata la complessità degli adempimenti richiesti e i tempi tecnici previsti per l’acquisizione delle eventuali osservazioni da parte dell’ART, non è stato possibile completare la procedura entro la scadenza del contratto in essere.

La proroga scaturisce dal fatto che il Trasporto Pubblico Locale rappresenta un servizio pubblico essenziale, volto a garantire il diritto alla mobilità dei cittadini, e come tale deve essere assicurato in maniera continuativa, regolare ed efficiente, senza interruzioni.

L’importo complessivo della proroga per il periodo considerato ammonta a 323.516,12 euro (IVA inclusa), di cui 194.795,36 euro a carico della Regione Siciliana e 128.720,76 euro a carico del bilancio comunale.
La proroga ha carattere esclusivamente temporaneo e straordinario, limitata al tempo strettamente necessario per completare le procedure di affidamento già avviate, nel rispetto dei principi di trasparenza, efficienza e continuità del servizio pubblico.

Sul procedimento relativo alla riqualificazione dell’area dell’ex stazione ferroviaria di Milazzo, destinata a diventare il “Parco Tra i Mari”, interviene il consigliere comunale Lorenzo Italiano, replicando alle recenti dichiarazioni dell’Amministrazione.

Secondo quanto chiarito dal consigliere, “le osservazioni presentate dai consiglieri di minoranza non sono state rigettate, contrariamente a quanto sostenuto con un comunicato stampa dal Comune, ma stanno seguendo il normale iter amministrativo previsto dalla normativa vigente. Il procedimento, infatti, è attualmente nella fase successiva all’adozione in Consiglio comunale della variante al Piano regolatore generale”. “A seguito di tale passaggio, come previsto, sono state presentate osservazioni che – precisa Italiano – verranno esaminate insieme a tutte le altre eventuali istanze che potranno pervenire durante il periodo di pubblicazione.

Un chiarimento in tal senso è arrivato anche dal Dipartimento Ambiente dell’Assessorato regionale al Territorio, che ha sottolineato come le osservazioni seguano il percorso ordinario, in quanto la delibera risulta regolarmente pubblicata secondo le disposizioni regionali. La pubblicazione, avviata il 6 marzo, resterà aperta per 45 giorni, periodo durante il quale cittadini, associazioni e portatori di interesse potranno presentare ulteriori osservazioni e opposizioni, garantendo così la massima partecipazione al procedimento. Solo al termine di questa fase il Consiglio comunale sarà chiamato a pronunciarsi, esaminando nel merito tutte le osservazioni e formulando le relative controdeduzioni attraverso una specifica delibera. Successivamente, l’intero fascicolo sarà trasmesso al Dipartimento regionale competente, che avrà 90 giorni per esprimersi in via definitiva sull’approvazione della variante.

«È importante chiarire – evidenzia il consigliere Italiano – che non vi è stato alcun rigetto delle osservazioni da parte del Dipartimento Urbanistica della Regione ma semplicemente il rispetto delle procedure previste dalla legge. Ogni contributo sarà valutato nella fase prevista, senza alcuna forzatura o anticipazione».