Nella giornata di ieri il Partito Socialista Italiano attraverso una nota stampa il segretario provinciale Amedeo Gitto ha analizzato le elezioni amministrative di Barcellona P.G. e le prospettive del centrosinistra, a distanza di 24 ore arriva il botta e risposta con il segretario cittadino Cosimo Recupero che critica la posizione intrapreso verso l’Amministrazione guidata da Melangela Scolaro. Prove di implosione dentro il PSI dopo quelle del PD, in un centrosinistra lacerato da lotte interne che appare davvero senza una bussola politico-amministrativo.
Nella nota del segretario Gitto si leggeva: “A urne chiuse, il Partito Socialista Italiano di Barcellona Pozzo di Gotto ritiene doveroso tracciare un bilancio lucido e onesto sulle recenti elezioni amministrative. L’intento non è alimentare divisioni interne al Partito Democratico, bensì avviare una disamina oggettiva sulle scelte strategiche e di metodo che hanno limitato l’efficacia della proposta del centrosinistra. Il nodo centrale di questa tornata elettorale risiede nell’offerta politica costruita attorno alla candidatura dell’Avv. Davide Bongiovanni, sostenuta da una parte del PD locale e dal gruppo Città Aperta. L’impressione, ampiamente confermata dai flussi elettorali, è che la coalizione abbia privilegiato un dibattito di principio, faticando a intercettare le vere urgenze del territorio. In una città segnata dal dissesto finanziario, le posizioni astratte non rispondono ai bisogni reali delle persone: una presenza meno incisiva nei quartieri – dove l’emergenza quotidiana riguarda i servizi essenziali, la viabilità e la carenza di welfare – spiega in modo chiaro perché i cittadini abbiano cercato altrove risposte concrete al loro disagio. Questo approccio ha purtroppo allontanato l’area moderata, limitando l’apertura a potenziali alleati. In tempi non sospetti, il PSI si era fatto promotore di un metodo diametralmente opposto. Avevamo tempestivamente invitato a evitare fughe in avanti, lavorando per costruire un’alleanza leale, priva di veti e realmente capace di coinvolgere tutte le forze laiche, riformiste e civiche, incluse realtà come Italia Viva, Più Europa e l’associazionismo locale. La nostra proposta era chiara: affidarsi allo strumento partecipativo delle primarie per giungere a una candidatura forte perché ampiamente condivisa. Al contrario, la scelta di imporre un percorso solitario ha portato a un risultato ben al di sotto delle aspettative. Fermandosi sotto la soglia del 20%, si è di fatto agevolata la vittoria al primo turno del candidato di Sud chiama Nord, sul quale è confluito il voto di protesta, riducendo drasticamente la capacità del centrosinistra di incidere sulle sorti della città. Oggi preoccupa, inoltre, l’attuale rigidità post-elettorale, che rischia di porsi in perfetta continuità con gli errori della campagna appena conclusa. La scelta di declinare a priori l’apertura istituzionale del neosindaco Scolaro per un potenziale coinvolgimento nell’esecutivo – decisione peraltro assunta senza un confronto allargato con la segreteria cittadina del PD e con gli alleati – potrebbe tradursi in un isolamento controproducente. In una fase storica così complessa, segnata dalla paralisi economica, il PSI ribadisce che una classe dirigente matura e responsabile debba valutare con pragmatismo ogni opportunità di governabilità. Rinunciare al dialogo a prescindere significa allontanare la possibilità di incidere su scelte vitali per la ripresa dei servizi e la tutela dei cittadini. La politica deve rimanere l’arte della costruzione e della sintesi. Proprio in nome di questa vocazione, il PSI rivendica il proprio ruolo di forza propositiva e continuerà a operare con umiltà e con il consueto radicamento sul territorio. Il nostro obiettivo è chiaro: essere il motore per ricostruire a Barcellona Pozzo di Gotto un centrosinistra che torni a essere plurale, inclusivo, di forte vocazione riformista e, prima di ogni altra cosa, concretamente utile alla comunità.”
In mattinata una nota di diverso tiro del Partito Socialista Italiano a nome del segretario cittadino Cosimo Recupero che critica la posizione intrapresa da Gitto verso l’Amministrazione: “Con riferimento alle note di stampa uscite in questi giorni a nome del Partito Socialista Italiano, in qualità di segretario cittadino mi corre l’obbligo di segnalare quanto segue.
Premesso che:
– Le elezioni amministrative del 24 e 25 maggio scorso hanno dato un esito chiaro già al primo turno, con l’elezione di Melangela Scolaro a sindaco della città;
– Il consiglio comunale appare frammentato e la neoeletta sindaca risulta priva di una maggioranza consiliare;
– Le condizioni in cui versa il Comune sono di particolare gravità e la nuova amministrazione è chiamata a una sfida ciclopica nel tentativo di rimettere in sesto la macchina organizzativa, ristabilendo nel contempo le basilari condizioni di agibilità finanziaria dell’ente.
Tutto ciò premesso, è compito di tutti, forze politiche, associazioni, imprese e anche singoli cittadini, collaborare al raggiungimento di livelli, quanto meno, di sufficienza.
Personalmente non farò mancare, da privato cittadino e da segretario locale del PSI, ogni sostegno e conforto all’amministrazione nella realizzazione di tutte quelle iniziative volte al raggiungimento degli obiettivi minimi. Allo stesso tempo invito chiunque abbia a cuore le sorti della città a non tirarsi indietro di fronte alla enorme sfida che riguarda non soltanto l’amministrazione Scolaro ma la comunità cittadina in ogni sua articolazione.
Ciò premesso, mi corre tuttavia l’obbligo di stigmatizzare il comportamento del segretario provinciale del partito, Ing. Amedeo Gitto, che parla a nome dell’intero partito senza che sia mai stata convocata alcuna riunione degli iscritti né degli organi rappresentativi dello stesso.
Il PSI, come ho appena affermato e ribadisco, ha il dovere di collaborare affinché si riesca a tirare fuori la città dalle secche in cui è incagliata, ma sicuramente senza alcun coinvolgimento strutturale nella amministrazione che ha radici culturali e politiche profondamente diverse da quelle dei socialisti.
Il PSI deve restare saldamente ancorato ai valori del centrosinistra e, di conseguenza, al perimetro politico in cui questi valori sono custoditi.
E deve mantenere una sua libertà di movimento nel caso in cui l’amministrazione Scolaro non dovesse dimostrarsi all’altezza del cimento che la aspetta.
Il Partito Socialista deve altresì evitare fughe in solitaria che sembrano voler accreditare qualcuno per un ingresso organico nell’amministrazione Scolaro.
Le uscite dell’Ing. Gitto hanno inoltre l’effetto di determinare scossoni e spaccature non solo nel PSI ma anche in tutta la coalizione del centrosinistra e nei singoli partiti che la compongono.
Le decisioni si prendono insieme, soprattutto quando la posta in gioco è la credibilità stessa dei partiti del centrosinistra.
Se l’Ing. Gitto intende intraprendere percorsi diversi, compresa la possibilità di una partecipazione diretta all’amministrazione Scolaro, lo potrà fare a titolo personale e non quale esponente del PSI e, ritengo, di tutta la coalizione del centrosinistra.
I partiti e le forze politiche che compongono la coalizione di centrosinistra potranno valutare quali iniziative intraprendere, per quanto di loro spettanza, con riferimento alle sortite di Gitto.
Per quel che riguarda il PSI chiederò una riunione urgente per discutere di quanto qui segnalato.
In mancanza di un riscontro, provvederò a investire della questione gli organi nazionali del partito affinché si ristabiliscano regole minime di convivenza democratica all’interno del Partito Socialista barcellonese.”



