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Si è concluso con risultati significativi il progetto “BenEssere Aziendale e Organizzativo del Distretto Socio Sanitario D27”, realizzato nell’ambito delle attività promosse dal Distretto Socio Sanitario D27 in collaborazione con il Centro Studi e Ricerche SIAPA ETS e il Comune di Milazzo, con l’obiettivo di promuovere il benessere psicofisico, sociale e professionale dei dipendenti pubblici coinvolti nei servizi territoriali.

L’iniziativa è nata dalla consapevolezza che il benessere delle persone rappresenta un elemento strategico per garantire servizi sempre più efficienti, inclusivi e vicini ai cittadini. Investire sui lavoratori significa infatti migliorare la qualità dell’azione amministrativa, favorire la continuità operativa e rafforzare la capacità delle istituzioni di rispondere ai bisogni della comunità.

Il progetto si è sviluppato attraverso un articolato programma di interventi che ha coinvolto il personale dei Comuni appartenenti al Distretto D27, fondandosi su tre pilastri fondamentali: la promozione del benessere personale, la formazione e la crescita professionale, e la costruzione di ambienti di lavoro positivi e inclusivi.

Tra le azioni realizzate figurano l’analisi dei bisogni organizzativi e del clima lavorativo, l’attivazione degli Sportelli di Assistenza Distrettuale, la realizzazione di percorsi di supporto psicologico e gestione dello stress, attività di mindfulness, iniziative ricreative ed educative, nonché corsi di formazione dedicati alla sicurezza nei luoghi di lavoro e all’utilizzo del defibrillatore con tecniche di rianimazione cardiopolmonare.

Particolare rilievo hanno assunto anche gli incontri divulgativi e i workshop tematici dedicati a temi di grande attualità sociale, tra cui la salute mentale e il benessere organizzativo, la prevenzione delle dipendenze, gli stili di vita sani, l’educazione alimentare, la prevenzione della violenza di genere, la cittadinanza attiva, la gestione del tempo e delle risorse personali e la prevenzione delle malattie croniche.

Attraverso attività di monitoraggio e valutazione della soddisfazione dei partecipanti è stato possibile raccogliere elementi utili per misurare l’efficacia delle azioni intraprese e individuare ulteriori opportunità di miglioramento. I riscontri ottenuti hanno evidenziato l’importanza di investire in percorsi strutturati di welfare organizzativo capaci di incidere positivamente sul benessere delle persone e sulla qualità delle relazioni nei contesti lavorativi.

L’esperienza maturata conferma come il welfare aziendale, soprattutto nel settore pubblico e nei servizi socio-assistenziali, non possa essere considerato un intervento accessorio, ma rappresenti una leva strategica per favorire la crescita delle organizzazioni e il miglioramento delle prestazioni rese ai cittadini. «Il welfare non è soltanto un insieme di servizi, ma un percorso condiviso che sostiene e valorizza ogni persona nel proprio cammino professionale e umano. I risultati raggiunti dimostrano che investire sul benessere dei lavoratori significa investire sulla qualità dei servizi e sul futuro delle comunità», sottolinea il Dott. Giuseppe Trifilò del Centro Studi e Ricerche Siapa ETS nonché coordinatore dell’iniziativa.

La conclusione di questo progetto non rappresenta un traguardo definitivo, ma configura piuttosto una solida base di partenza rivolto ad all’investimento di percorsi a favore del benessere dei lavoratori pubblici. I risultati dimkstrank come quest’ultimo aspetto non sia un costo, ma una scelta strategica capace di rigenerare l’intero sistema organizzativo degli Enti locali. Attraverso le attività realizzate, si è attivato un processo virtuoso che mette al centro la persona, trasformando la prevenzione e la tutela della salute da concetti astratti a pratiche quotidiane condivise. I risultati conseguiti pongono quindi le fondamenta per lo sviluppo di nuove azioni concrete, destinate ad alimentare una cultura aziendale sempre più attenta ai bisogni individuali e collettivi. Questo passaggio da una logica di progetto a una visione strutturale permetterà di consolidare un clima lavorativo positivo, inclusivo e orientato alla valorizzazione del capitale umano. In quest’ottica, la chiusura di questa fase iniziale si traduce nel primo passo verso un modello di welfare pubblico evolutivo, capace di rispondere in modo dinamico alle sfide future e di promuovere un benessere organizzativo diffuso e duraturo.

ARTICOLO REDAZIONALE

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