Il consigliere comunale Domenico Feminò ormai ex assessore comunale della giunta guidata dal sindaco Bartolo Cipriano, ha voluto chiarire la sua posizione dopo la revoca sindacale con un “documento redatto che è una lettera aperta indirizzata in primis ai cittadini, poi al Consiglio Comunale e per opportuna conoscenza al Sindaco di Terme Vigliatore”.
“La mia missiva è stata redatta in due giorni – spiega Feminò – ma frutto di anni di lavoro, da “Terme Vigliatore – 2050” (salvagente scartato dal Sindaco e da quello che rimane del suo fallimento politico) si sono susseguiti innumerevoli e citati campanelli d’allarme messi per iscritto, in forza del famoso detto “Verba volant, scripta manent”.
Sono state spiegate le reali motivazioni (la “Verità”) che hanno portato alla revoca del mio incarico di Amministratore del Comune.
Ho aperto il discorso ricordando le origini dell’Ente in vista del suo 60° anniversario (1966-2026) – fulcro delle mie azioni, coerentemente con quanto promessi ai cittadini.
“Per la presenza di numerose sorgenze di acque minerali e termali e per le concrete iniziative degli abitanti sono sorti, nella seconda parte del territorio di Castroreale moderni ed attivi complessi (industrie termali, stabilimenti di imbottigliamento di acque minerali, attrezzature alberghiere moderne ed attrezzate turisticamente) che hanno contribuito al sorgere e progredire di altre – non meno importanti – attività
collaterali, ecc. ecc. …
Le differenti ed esistenti caratteristiche tra le due zone e la differenziazione dei futuri orientamenti ed interessi della seconda zona ha apportato come naturale conseguenza un distacco tra gli abitanti della zona marina e quelli della zona collinare e montuosa.
Questo fatto ha naturalmente orientato gli abitanti della zona marina verso la necessità di creazione di un comune autonomo.” (Stralcio Verbale ARS 15.06.1966 – L.R. n°15 del 28.06.1966)
Quindi è scritto nei documenti storici reperiti dal sottoscritto che Terme Vigliatore è diventato un comune autonomo grazie alla sua forte vocazione turistica, legata alle acque termali, alla posizione marina e alle strutture alberghiere. Questo richiamo è servito a ribadire che la vera identità e il futuro del paese risiedono nel Turismo, una vocazione che l’attuale amministrazione – io no – ha dimenticato, nei fatti.
Il sindaco, nella sua Determina dell’11 maggio 2026 giustifica la mia rimozione, accusandomi di essermi distanziato politicamente dall’amministrazione, di aver intrapreso iniziative incoerenti o in contrasto con essa, e di essermi astenuto sul bilancio stabilmente riequilibrato, che ovviamente, non ho mai visto prima in un confronto democratico interno, come tutto il resto da un anno a questa parte.
Rifacendomi alla realtà, ho dovuto respingere queste accuse, affermando che la mia “testa è caduta” unicamente per aver mantenuto una rigorosa “Coerenza” con le promesse elettorali fatte ai cittadini.
Il vero riepilogo di quanto accaduto, le mie disattese proposte ma unite dalle radici identitarie dell’Ente e le azioni in contrasto con quanto promesso ai cittadini, sono state dimostrate, con allegati alla missiva.
Quanto letto non è stato oggetto di smentita, prova ne è che il Sindaco si è trincerato nel silenzio, quindi in una mancata risposta in aula”.


