Si è svolta lo scorso sabato a Tripi-Abakainon la seconda edizione de “La Festa di Abakainon”, l’evento culturale e storico dedicato alla valorizzazione delle radici dell’antica città siculo-greca e del patrimonio archeologico, artistico e identitario del territorio.
«Questa – precisa subito il sindaco Michele Lemmo – è la festa laica più importante della nostra comunità». Un’iniziativa che assume quest’anno un significato ancora più speciale: ricorre infatti il primo anniversario della Legge Regionale n. 25 del 10 giugno 2025, che ha sancito l’adozione della denominazione Tripi-Abakainon, restituendo ufficialmente alla comunità un nome carico di storia, memoria e identità. Non si è trattato di un semplice cambio di denominazione, ma del recupero di un patrimonio culturale che appartiene da secoli a questa terra. Grazie alla volontà espressa dai cittadini attraverso il referendum popolare del giugno 2024, l’antico toponimo Abakainon è tornato a vivere accanto al nome di Tripi, riaffermando il profondo legame della comunità con le proprie origini e con una delle pagine più significative della storia della Sicilia.
Un risultato reso possibile dall’instancabile impegno del sindaco di Tripi-Abakainon Michele Lemmo, della giunta e del Consiglio Comunale, degli studiosi del Gruppo per la Valorizzazione di Abakainon e di quanti hanno contribuito, con passione e competenza, a questo importante percorso di valorizzazione storica e culturale.
«Questo a cui stiamo assistendo non è un punto di arrivo ma un punto di partenza; un viaggio sempre più emozionante che fa del recupero del nostro maestoso passato un volano per il nostro futuro. Il grazie più grande – continua il primo cittadino – è rivolto ai cittadini che con la loro partecipazione, il loro sostegno, la loro lungimiranza e il loro senso di appartenenza hanno reso possibile questo traguardo inimmaginabile qualche anno addietro. È grazie a loro se oggi possiamo celebrare con orgoglio un nome ritrovato, simbolo di una storia millenaria che continua a vivere e a guardare al futuro. Il binomio Tripi-Abakainon, sono certo, è sinonimo di successo per l’intero borgo».
“La Festa di Abakainon”, infatti, non è stata solo un grande successo di pubblico ma un vero e proprio contenitore di eventi culturali itineranti che hanno coinvolto la comunità per l’intera giornata. Dopo il laboratorio didattico di pittura dedicato ai più piccini “Gli ori dell’Antica Abakainon”, a cura di Dracma Ets e gli AbaTour a bordo dei minibus elettrici, condotti dai soci Archeoclub, protagonista indiscussa della mattinata, è stata la tradizionale Cuddura di Abakainon. Nutrientissimo biscotto di pasta frolla realizzato con ben dodici uova, di possibile origine ellenistica. La Cuddura non solo è stata oggetto di studio durante il partecipatissimo convegno “La Cuddura di Tripi-Abakainon, tra memoria e forma: un’ipotesi antropologica”, curato dal dottore in Discipline Demoetnoantropologiche Giorgio Mario La Macchia, ma è stata anche protagonista dello Show Cooking promosso dalle pasticcerie del Borgo aderenti al marchio “Terre di Abakainon”. Durante l’evento si è assistito alla simpatica sfida per la realizzazione della migliore Cuddura, conclusasi con un ex aequo tra il sindaco Lemmo e Eugenio Aliberti, primo cittadino di Rodì Milici.
La giornata è stata poi un continuo confronto con la storia. I locali del Museo Archeologico hanno ospitato l’incontro culturale “Ossa e Memoria. Il territorio messinese tra stratigrafie umane e identità perdute”, curato dall’antropologo Dario Piombino Mascali e moderato da Grazia Salomone. Nell’ambito dello stesso appuntamento è stato presentato il libro per bambini edito dalla casa editrice LEIMA “Sikelio di Abakainon”, nel quale l’autore, partendo dalla sepoltura anomala rinvenuta nel recente scavo archeologico dell’Agorà, ha dato vita a un simpatico scheletrino che, emerso casualmente dal sottosuolo abaceno, racconta ai più piccoli la storia dell’antica città attraverso le sue frizzanti avventure.
Nel pomeriggio i numerosi visitatori hanno assistito alla presentazione della scultura “Mediterranea-Abakainon”, raffigurante una colonna di anfore che dalla montagna guarda verso il mare come omaggio alla nostra storia e inno di speranza, realizzata e donata dall’artista Maria Teresa Furnari, nipote del compianto sindaco Santi Furnari, promotore della prima storica campagna di scavi degli anni ’60.
A seguire, spazio a teatro e food grazie alla rievocazione scenica del “Simposio di Abakainon”, il tradizionale banchetto dell’antica Grecia curato nei minimi dettagli dall’Archeoclub “Città di Tripi-Abakainon”. La giornata si è conclusa con il Concerto di Abakainon, fiore all’occhiello dell’intera manifestazione. Un’esibizione del maestro Carmelo Siciliano, divulgatore, didatta e specialista di musica greca, con la straordinaria partecipazione del musicista greco Evaggelos Merkouris. Il concerto è stato presentato dall’artista milazzese di fama internazionale Giuseppe La Spada.



