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Sessant’anni di storia, di crescita e di identità. Terme Vigliatore ha celebrato il 60° anniversario della propria autonomia comunale, conquistata il 26 giugno 1966 con il distacco da Castroreale. Una ricorrenza particolarmente sentita, celebrata nell’aula consiliare del Comune alla presenza di un folto pubblico che ha partecipato con interesse a un evento dedicato alla memoria e al percorso di sviluppo della comunità.

Ad aprire la manifestazione sono stati gli alunni dell’Istituto Comprensivo di Terme Vigliatore, protagonisti di un apprezzato saggio di flauto inserito nel progetto “PianEstate”, coordinato dalle professoresse Marilena Da Campo e Rosita Lembo.

Nel corso della cerimonia, la professoressa Rosa Letizia Isgrò, portando il saluto della dirigente scolastica Laura Calabrò, ha invitato i presenti a riflettere sul significato dell’autonomia comunale, ripercorrendo il cammino che, già nei tre anni precedenti al 1966, portò al riconoscimento da parte dell’Assemblea Regionale Siciliana.

Un prezioso contributo alla ricostruzione storica è stato offerto anche dal professor Saporita, curatore della mostra fotografica allestita nel corridoio dell’aula consiliare, dove immagini d’epoca hanno raccontato le tappe più significative della nascita e dell’evoluzione del Comune.
Particolarmente emozionanti gli interventi degli ex sindaci Bastiano Buglisi, Vito Aliquò e Gennaro Nicolò, che hanno ripercorso le rispettive esperienze amministrative, ricordando le sfide affrontate e gli obiettivi raggiunti per accompagnare Terme Vigliatore nel suo sviluppo economico e sociale.

A chiudere gli interventi è stato il sindaco Bartolo Cipriano, che ha posto l’accento sulla crescita del territorio, sottolineando come Terme Vigliatore abbia rafforzato negli anni la propria vocazione turistica e vivaistica grazie anche all’incremento demografico, favorito dallo spopolamento dei centri limitrofi.

Il momento conclusivo della manifestazione è stato dedicato ai riconoscimenti. Il primo cittadino ha consegnato una pergamena agli eredi di Girolamo Bucca e Bartolo Materia, nonché a Giovanni Duci, Salvatore Papa, Vito Aliquò, Gennaro Nicolò e Domenico Munafò, quale segno di gratitudine per il contributo offerto alla crescita della comunità.

Nella motivazione si legge: «Con riconoscenza per l’impegno, la dedizione e il servizio resi alla comunità, contribuendo alla crescita civile, sociale e istituzionale del Comune di Terme Vigliatore.»
Una celebrazione che non ha rappresentato soltanto un anniversario, ma anche un’occasione per riaffermare il valore della memoria collettiva, rendere omaggio ai protagonisti della storia amministrativa cittadina e guardare con fiducia alle sfide future di una comunità che continua a costruire il proprio percorso di sviluppo.

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