Le Segreterie territoriali di CGIL, CISL e UIL Messina, insieme alle rispettive categorie di settore, hanno inviato una richiesta urgente di incontro al presidente di Sicindustria Messina, Giuseppe Lupò, e al presidente del Gruppo Duferco, Antonio Gozzi, per fare chiarezza sulle prospettive occupazionali legate al piano di riconversione industriale dello stabilimento di Giammoro.
L’iniziativa, sottoscritta dai segretari generali di CGIL Messina, Pietro Patti, CISL Messina, Antonino Alibrandi, e UIL Messina, Ivan Tripodi, segue il comunicato diffuso da Duferco il 22 luglio sugli investimenti previsti per il sito, pari complessivamente a 100 milioni di euro tra interventi già realizzati e programmati, e il successivo confronto informativo tenutosi presso Sicindustria Messina.
Le organizzazioni sindacali giudicano positivamente l’impegno industriale dell’azienda e il percorso finora garantito ad alcuni lavoratori attraverso ricollocazioni, ammortizzatori sociali e incentivi. Tuttavia, ritengono indispensabile un confronto immediato per ottenere garanzie concrete e verificabili sul mantenimento dei livelli occupazionali, soprattutto alla luce dell’annunciata procedura di licenziamento collettivo prevista dalla legge 223/1991, che dovrebbe essere avviata dopo la scadenza del contratto di solidarietà fissata al 9 agosto 2026.
Per CGIL, CISL e UIL la riconversione del sito produttivo non può prescindere da una contestuale riconversione sociale. «I due percorsi devono procedere insieme – sottolineano i sindacati – senza che siano i lavoratori e il territorio a pagare il prezzo della transizione».
Le organizzazioni chiedono quindi che il tavolo venga convocato con la massima urgenza e comunque prima dell’avvio formale della procedura di licenziamento collettivo, per approfondire le prospettive occupazionali residue e le relative garanzie, gli esiti delle ricollocazioni già proposte e le modalità con cui l’azienda intende proseguire il confronto sindacale durante tutte le fasi della procedura.



