La Cisl Messina e la FIT CISL Messina esprimono profonda indignazione e condanna con la massima fermezza la grave aggressione subita da un conducente di ATM S.p.A. durante il svolgimento del proprio servizio sulla linea 18.
Per il sindacato si tratta dell’ennesimo episodio di violenza ai danni di un lavoratore del trasporto pubblico locale, un fenomeno che impone risposte immediate e interventi concreti per garantire la sicurezza di chi ogni giorno assicura un servizio essenziale alla collettività.
Nonostante la violenza subita, il conducente ha dimostrato grande professionalità e sangue freddo, riuscendo a fermare il mezzo in condizioni di sicurezza e a evitare ulteriori rischi per i passeggeri.
«Esprimiamo la nostra piena solidarietà e la più sincera vicinanza al lavoratore aggredito, al quale auguriamo una pronta guarigione – affermano il segretario generale della Cisl Messina Antonino Alibrandi e il segretario territoriale della Fit Cisl Letterio D’Amico -. È inaccettabile che un lavoratore rischi la propria incolumità per il solo fatto di svolgere il proprio dovere nel rispetto delle regole. Gli autisti del trasporto pubblico svolgono un servizio essenziale e devono poter lavorare in condizioni di assoluta sicurezza».
La FIT CISL Messina rivolge inoltre un sentito ringraziamento al passeggero che è intervenuto con coraggio e senso civico, nonché alle Forze dell’Ordine per la tempestività e la professionalità dimostrate nella gestione dell’emergenza.
L’ennesima aggressione conferma come il fenomeno non possa più essere affrontato con misure emergenziali. È necessario un deciso cambio di passo. Per questo la FIT CISL Messina chiede ad ATM S.p.A. di accelerare l’installazione delle cabine di protezione per i conducenti su tutti i mezzi aziendali e di adottare ogni ulteriore misura utile a rafforzare la sicurezza del personale viaggiante. Allo stesso tempo, è indispensabile che istituzioni, azienda e autorità competenti lavorino in sinergia per mettere in campo strumenti efficaci di prevenzione e contrasto delle aggressioni.
«La sicurezza di chi lavora – aggiunge Letterio D’Amico – non è un costo né un optional: è un diritto fondamentale. Garantire condizioni di lavoro sicure significa tutelare non solo gli autisti, ma anche i cittadini che ogni giorno scelgono il trasporto pubblico».
La Segreteria UGL Autoferro esprime la più profonda solidarietà e la vicinanza al collega operatore d’esercizio di ATM Messina SpA, vittima di una vile aggressione mentre svolgeva con dedizione il proprio servizio a favore della comunità.
“L’episodio conferisce ulteriore urgenza al tema della sicurezza del personale viaggiante, una
priorità che deve vedere sinergiche tutte le forze in campo. Gli operatori del trasporto
pubblico svolgono un ruolo fondamentale per la città e devono poter operare in contesti
sereni e protetti.
L’UGL Autoferro, nel rinnovare l’augurio di una rapida e completa guarigione al lavoratore
coinvolto, ritiene fondamentale unire le forze per prevenire il ripetersi di simili episodi. A tal
fine, ci rendiamo fin da subito disponibili a un confronto costruttivo con l’Azienda, le
Istituzioni locali e le Forze dell’Ordine per valutare e implementare ogni ulteriore misura utile
a tutelare il personale e l’utenza nelle tratte e nei capolinea più sensibili.
La tutela e la tranquillità dei lavoratori rappresentano il punto di partenza per offrire un
servizio sempre più efficiente, sicuro e di qualità all’intera cittadinanza”.



