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Sette ore in mare aperto, sospeso tra la vita e la morte nelle acque ligure di Bogliasco, prima del salvataggio miracoloso. Si è conclusa con un lieto fine l’odissea di Sasha, un giovane disperso in mare, individuato e tratto in salvo dall’intervento eroico di Antonino Maimone, aerosoccorritore marittimo della Guardia Costiera. Il salvataggio dall’elicottero “Nemo “Il dramma è iniziato quando il giovane è rimasto isolato in balia delle onde per circa sette-otto ore, attivando la complessa macchina dei soccorsi.

A risolvere una situazione ormai critica è stato l’equipaggio dell’elicottero “Nemo” della Guardia Costiera, decollato dalla Base Aeromobili di Sarzana (Luni).Una volta individuato il disperso nel mare di Bogliasco, il Capo di 2ª classe Antonino Maimone — 37 anni, originario di Santo Stefano di Camastra (Messina) e in servizio dal 2011 — si è calato con il verricello per raggiungere il ragazzo.

Professionalità e coraggio, nonostante le evidenti difficoltà ambientali e lo stato di forte spossatezza del giovane, la prontezza e la freddezza dell’operatore marittimo hanno permesso di agganciare il naufrago e di recuperarlo a bordo in totale sicurezza.

Il giovane è stato poi affidato alle cure dei sanitari. I vertici della Guardia Costiera hanno espresso profondo orgoglio per l’operazione conclusa con successo da Maimone, che vanta oltre 350 ore di volo in scenari d’emergenza. Ai ringraziamenti si è unito anche il sindaco di Bogliasco, lodando la tenacia e il sacrificio dei soccorritori impegnati per l’intera giornata.

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