È attesa per il 7 ottobre la prima udienza del processo sul cosiddetto “caso rimborsi” che vede imputato l’ex rettore dell’Università di Messina, Salvatore Cuzzocrea. Tra i primi testimoni chiamati a deporre davanti al Tribunale collegiale ci sarà Paolo Todaro, sindacalista e componente del Senato accademico, la cui attività di denuncia ha avuto un ruolo nell’emersione della vicenda.
Todaro sarà ascoltato nel corso dell’udienza e dovrà rispondere alle domande della pubblica accusa, dei giudici e delle difese. La sua deposizione potrebbe rappresentare uno dei primi momenti di confronto in aula sui fatti al centro dell’inchiesta.
Cuzzocrea è stato rinviato a giudizio al termine dell’udienza preliminare celebrata davanti al gup Alessia Smedile. Con l’ex rettore sono stati mandati a processo anche Leonarda Urzì e Antonino Santino Zagami, ex funzionari dell’Ateneo. Per tutti le contestazioni della Procura sono, a vario titolo, quelle di peculato e falso. Il professor Sebastiano Campagna, invece, ha scelto il rito abbreviato e affronterà separatamente la propria posizione.
Al centro dell’inchiesta ci sono i rimborsi collegati a 18 progetti di ricerca del Dipartimento ChiBioFarAm, nel periodo compreso tra il 2019 e il 2023. Secondo la ricostruzione accusatoria, alcune richieste di rimborso sarebbero state accompagnate da documentazione ritenuta alterata, maggiorata negli importi o non pertinente alle attività scientifiche finanziate.
Le contestazioni dovranno ora essere verificate nel pieno contraddittorio tra accusa e difesa: il rinvio a giudizio, infatti, non equivale a una dichiarazione di responsabilità. Sarà il dibattimento a stabilire se le ipotesi formulate dalla Procura troveranno conferma nelle prove raccolte in aula.
La posizione di Todaro assume particolare rilievo anche alla luce delle sue precedenti prese di posizione sulla gestione dei rimborsi dell’ex rettore. Già nel 2023 il sindacalista aveva sollevato pubblicamente dubbi sull’entità e sulla natura delle somme rimborsate a Cuzzocrea, mentre l’allora rettore aveva respinto le contestazioni sostenendo che si trattasse di normali spese legate all’attività di ricerca.
L’udienza del 7 ottobre segnerà dunque l’avvio del dibattimento e l’ingresso della vicenda nella sua fase processuale più delicata. Le dichiarazioni dei primi testimoni, a partire da Todaro, saranno ora sottoposte al vaglio del Tribunale e al controesame delle difese.



