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La vicenda del cane bianco dell’ex scuola Baronello non nasce oggi. Il 16 giugno 2026 Saverio Todaro, allora delegato della Sezione OIPA Milazzo–Isole Eolie, segnalava formalmente al Comune e alla Polizia Locale la presenza dell’animale nell’area sottostante il ponte, vicino alla sede stradale.

Nelle comunicazioni venivano rappresentate le possibili condizioni di fragilità del cane, le riferite difficoltà uditive e visive, l’esposizione alle intemperie, la presenza di rifiuti e roditori e l’assenza di una sistemazione adeguatamente protetta. Todaro chiedeva una valutazione sanitaria, la verifica dell’intestazione anagrafica, un sopralluogo e una soluzione sicura.

La segnalazione veniva poi integrata con ulteriori PEC indirizzate al Comune, all’ASP Veterinaria, all’associazione che si occupava dell’animale e al Garante regionale dei diritti degli animali. Il Garante interveniva più volte: con proprie note sollecitava Comune, Polizia Locale e ASP, indicando possibili soluzioni quali l’adozione, il trasferimento in una struttura idonea o la realizzazione di un’area protetta. In una successiva comunicazione veniva rappresentato che, per quanto risultava, non erano state ancora avviate iniziative concrete per risolvere la situazione.

Parallelamente, Todaro chiedeva di verificare se all’interno dell’ex scuola fossero rimasti gatti o gattini senza una sicura via d’uscita. La questione veniva inserita in un più ampio quadro di criticità riguardanti anche il rifugio comunale: gatti eventualmente detenuti stabilmente in gabbia, disponibilità di acqua e spazi adeguati, condizioni igienico-sanitarie, assistenza veterinaria, durata della permanenza e necessità di un gattile idoneo. Anche su questi aspetti il Garante regionale aveva trasmesso le segnalazioni agli enti competenti, manifestando disponibilità a un sopralluogo congiunto.

«Sono contento dell’intervento delle Guardie zoofile – dichiara Todaro – e mi auguro che non vengano lasciate sole. Dopo tante segnalazioni provenienti sia dal sottoscritto sia dal Garante regionale, è indispensabile che gli organi competenti garantiscano loro pieno supporto e che si accerti finalmente perché il problema non sia stato risolto».

«Voglio essere chiaro: non ho mai attaccato l’Associazione Amici degli Animali di Barcellona P.G. – Milazzo, sezione di Milazzo. Mentre si sosteneva che stessi aggredendo un’associazione, io chiedevo soltanto di tutelare il cane, verificare la presenza dei gatti e fare chiarezza sulle condizioni del rifugio comunale».

«A seguito delle denunce, però, a pagare le conseguenze sono stato io. Con la raccomandata del 18 agosto mi è stata comunicata la revoca della nomina di Delegato OIPA Milazzo–Isole Eolie, decisione che ho formalmente contestato. Per quanto a mia conoscenza, oggi la Sezione non risulta operativa, salvo l’eventuale nomina di un nuovo delegato. Considero quanto accaduto una ritorsione per aver scelto di denunciare».

Todaro conclude: «Mi riservo di trasmettere ogni ulteriore atto all’Autorità giudiziaria e agli organi competenti, affinché siano accertate eventuali omissioni o rifiuti di atti d’ufficio e ogni altra responsabilità, amministrativa, disciplinare o penale, ove ne ricorrano i presupposti. Non accuso preventivamente singole persone: chiedo di accertare chi abbia ricevuto le PEC, chi fosse tenuto a intervenire e per quale ragione, nonostante le segnalazioni del cittadino e del Garante, la situazione sia rimasta irrisolta».

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