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Una rete diffusa di luoghi facilmente riconoscibili e sensibilizzati, capaci di rappresentare un primo punto di riferimento per le donne in situazione di difficoltà e di favorire un tempestivo orientamento verso i servizi competenti. È questo il cuore della mozione “Milazzo Città Sicura – Rete dei Punti Sicuri”, depositata formalmente dalla consigliera comunale Maria Magliarditi, esponente del movimento politico “Insieme per il Territorio”.

La proposta nasce dalla volontà di rafforzare sul territorio una cultura permanente della prevenzione e del contrasto alla violenza sulle donne, attraverso la costruzione di una rete comunale di prossimità. Il progettoprevede il coinvolgimento, su base volontaria e gratuita, di attività e luoghi aperti al pubblico: esercizi commerciali, farmacie, strutture ricettive, attività artigianali, impianti sportivi, associazioni, biblioteche, centri estetici, pubblici
esercizi e altre realtà del territorio.

I soggetti aderenti sarebbero riconoscibili attraverso un apposito simbolo identificativo comunale, come una vetrofania o altro contrassegno, così da permettere alla cittadinanza di individuare
immediatamente i “Punti Sicuri”. L’iniziativa prende spunto da una buona pratica già documentata nel dossier ANCI
2025 sulle azioni dei Comuni contro la violenza sulle donne, costruendo una rete capillare e facilmente accessibile. A
supporto della rete dovrebbe essere realizzato anche un vademecum operativo con i numeri di emergenza e i
riferimenti dei servizi territoriali, dei Centri antiviolenza e delle altre strutture alle quali indirizzare una donna che
chieda aiuto. Tra gli impegni rivolti al Sindaco e alla Giunta comunale figurano anche la creazione, sul sito istituzionale
del Comune, di una sezione dedicata alla Rete dei Punti Sicuri, con l’elenco aggiornato delle attività aderenti, e l’avvio
di una campagna di comunicazione cittadina attraverso manifesti, social network, sito istituzionale e materiale
informativo, finalizzata a far conoscere il significato del simbolo e il funzionamento della rete. La mozione propone
inoltre la costituzione di un tavolo di coordinamento della Rete, con il coinvolgimento, secondo disponibilità e
competenze, del Comune, dei servizi sociali, dei soggetti specializzati nel contrasto alla violenza, delle associazioni del
territorio, dell’ASP, delle Forze dell’Ordine e delle rappresentanze delle attività economiche. Particolare attenzione
viene posta al coinvolgimento di farmacie, esercizi commerciali e altri luoghi maggiormente accessibili e frequentati
dalla popolazione, proprio perché la capillarità della rete rappresenta uno degli elementi fondamentali del progetto.
«L’obiettivo – sottolinea la consigliera comunale Maria Magliarditi, esponente di “Insieme per il Territorio” – è
trasformare la prevenzione della violenza sulle donne in una presenza quotidiana, concreta e riconoscibile sul territorio
di Milazzo. La tutela non può essere considerata soltanto una risposta da attivare dopo che la violenza si è verificata: è
necessario costruire una comunità capace di prevenire, riconoscere le situazioni di difficoltà e sapere come orientare
tempestivamente chi chiede aiuto». La consigliera precisa, inoltre, che la Rete dei Punti Sicuri non intende in alcun
modo sostituire le Forze dell’Ordine, i servizi sociali, i Centri antiviolenza o gli altri servizi specializzati. Al contrario, il
progetto mira a creare un collegamento di prossimità tra la cittadinanza e la rete dei servizi già esistente, attraverso
luoghi quotidiani nei quali una donna possa trovare accoglienza, informazioni e indicazioni per rivolgersi a chi può
concretamente intervenire. «La prevenzione della violenza deve diventare una responsabilità collettiva – conclude
Magliarditi – e una rete di luoghi riconoscibili può contribuire a costruire una città nella quale una donna in difficoltà
sappia di non essere sola e possa trovare più facilmente la strada verso l’aiuto».

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