Arriva nel primo pomeriggio di oggi, venerdì 2 ottobre 2026, il verdetto definitivo dei magistrati della seconda sezione del TAR di Catania. Con una sentenza attesissima, l’organo giudiziario ha messo la parola fine alle controversie nate dopo le elezioni amministrative dello scorso maggio, respingendo integralmente il ricorso che mirava a far decadere l’attuale amministrazione comunale. Melangela Scolaro, esponente del movimento Sud chiama Nord, rimane saldamente alla guida del Comune tirrenico.
Al centro del contenzioso legale, sollevato dalle opposizioni e dai candidati sconfitti della coalizione di centrodestra (tra cui Nicola Maria Barbera e Tindaro Grasso), vi era la presunta mancata o irregolare raccolta delle firme per la presentazione delle liste collegate a Sud chiama Nord. Secondo i ricorrenti, le procedure di autenticazione e deposito dei moduli elettorali presentavano vizi formali tali da inficiare la regolarità del voto e da richiedere l’annullamento delle elezioni.
I giudici di Catania hanno smontato l’impianto accusatorio, dichiarando in parte inammissibili e in parte respinti sia il ricorso principale che quelli incidentali, sancendo così la piena regolarità delle operazioni elettorali condotte dal movimento.
Il primo a dare la notizia è stato il leader di Sud chiama Nord, Cateno De Luca, che ha commentato con entusiasmo via social la vittoria legale: «La Giustizia giusta trionfa sempre! Il TAR Catania ha confermato la correttezza delle nostre procedure a Barcellona. Il TAR Catania ha respinto il ricorso presentato dai soliti “ambienti ambigui e puzzolenti” per ottenere l’annullamento delle elezioni a sindaco di Barcellona Pozzo di Gotto della nostra Melangela Scolaro.
Ringrazio tutti i giudici del TAR Catania che hanno confermato la correttezza delle procedure utilizzate da Sud chiama Nord per la raccolta delle firme per le elezioni di Barcellona Pozzo di Gotto.
Stasera alle ore 19:30 sui nostri canali social vi racconteremo i retroscena di questa squallida vicenda con Melangela Scolaro, Giuseppe Lombardo e Santi Delia.
Confidiamo nel medesimo verdetto per la città di Messina da parte del TAR Catania che affronterà’ le identiche tematiche nell’udienza del 20 ottobre a seguito dei ricorsi presentati dagli stessi “ambienti ambigui e puzzolenti” .
Viva la DEMOCRAZIA! Ps: ti voglio tanto bene cara Melangela!».
La sentenza odierna rappresenta un precedente di estrema rilevanza non solo per Barcellona Pozzo di Gotto. Le medesime contestazioni sulla raccolta firme coinvolgono infatti anche il capoluogo, Messina, la cui udienza di merito davanti allo stesso TAR è fissata per il prossimo 20 ottobre. L’esito odierno fa tirare un sospiro di sollievo ai vertici del movimento autonomista, blindando temporaneamente l’azione politica sul territorio.
In seguito alla sentenza del TAR di Catania, la sindaca Melangela Scolaro ha ribadito che la sua amministrazione ha continuato a lavorare quotidianamente senza farsi condizionare dal ricorso pendente. Il primo cittadino Scolaro ha espresso soddisfazione per l’operato della giunta orientato alla continuità amministrativa: «Sempre lavorato per la città. Il ricorso non ha mai condizionato la nostra attività. Abbiamo continuato a operare ogni giorno con la massima serenità, concentrati esclusivamente sul bene di Barcellona Pozzo di Gotto. Eravamo certi della correttezza del nostro operato e il verdetto di oggi ci dà ragione, ma la nostra priorità è sempre stata e rimane il lavoro per i cittadini, ha dichiarato Melangela Scolaro.



