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Quarantacinque persone soccorse, diciannove unità navali assistite, 3.423 controlli, 183 verbali amministrativi per un importo complessivo superiore a 200.000 euro e quattro notizie di reato: sono i principali risultati dell’operazione “Mare e Laghi Sicuri 2026”, svolta dalla Capitaneria di porto di Messina dal 16 giugno al 20 settembre, nell’ambito del dispositivo nazionale della Guardia Costiera.

Il confronto con il territorio ha preso avvio prima della stagione estiva, attraverso due incontri con operatori balneari e istituzioni locali, dedicati alle criticità emerse negli anni precedenti e agli adempimenti di rispettiva competenza. Per la prima volta sono state inoltre organizzate due conferenze con la società incaricata del salvamento sulle spiagge libere e tutti gli assistenti bagnanti assunti, per sensibilizzarli sul ruolo e sulle responsabilità connessi alla tutela dei bagnanti.

A cittadini e diportisti è stata rivolta la “Campagna di informazione e sensibilizzazione”, articolata in quattro appuntamenti con materiali informativi dedicati alla navigazione e alla sosta lungo costa, alle postazioni di salvataggio, ai comportamenti in spiaggia e alla tutela dell’ambiente marino. Un percorso pensato per rendere le regole più comprensibili e favorire una fruizione consapevole del mare.

Durante l’operazione, il dispositivo dedicato ha assicurato servizi tutti i giorni, dalle 10:00 alle 19:30, con cinque militari a terra e due mezzi navali in mare. La presenza è stata rafforzata nei fine settimana e nei periodi di maggiore affluenza. Nella settimana di Ferragosto, ai cinque mezzi del Compartimento si è aggiunta un’unità navale maggiore, potenziando la presenza e la vigilanza della Guardia Costiera nelle aree più frequentate.

I controlli hanno interessato soprattutto il demanio marittimo, con 1.313 verifiche, e l’ambiente, con 881 accertamenti, oltre al diporto e agli stabilimenti balneari. Particolare attenzione è stata rivolta alla protezione degli specchi acquei riservati ai bagnanti, alle dotazioni di sicurezza e al possesso dei documenti e delle abilitazioni richieste per la navigazione.

Le attività di soccorso hanno visto, secondo le necessità, anche il concorso di ulteriori mezzi della Direzione marittima di Reggio Calabria e del Reparto supporto navale, oltre agli elicotteri della Guardia Costiera di Catania e dei Vigili del Fuoco. Nel corso della stagione sono state inoltre condotte le operazioni di ricerca di un subacqueo rimasto disperso.
Il bilancio restituisce l’impegno degli equipaggi e del personale a terra, affiancato dal lavoro di prevenzione e dal coinvolgimento degli operatori del territorio. Con la conclusione dell’operazione estiva proseguono le ordinarie attività della Guardia Costiera a tutela della vita umana in mare, della sicurezza della navigazione e dell’ambiente.

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