Dieci anni di musica, incontri, serate e persone. Il Circolo delle Lucertole ha celebrato ieri il suo decimo anniversario con una festa che ha riunito chi questo luogo lo vive oggi e chi, nel corso del tempo, ne ha attraversato la storia.
Un traguardo che racconta molto più della semplice permanenza di uno spazio nel tempo. Perché dieci anni significano cambiamenti, generazioni che si incontrano, volti che arrivano e altri che ritornano, esperienze diverse tenute insieme da un luogo capace di diventare punto di riferimento e occasione di condivisione.
La serata di ieri ha restituito proprio questa dimensione. A partire dalle 19.30, con il dj set di DJ Stone, per proseguire dalle 21 con la jam session, la musica è tornata a essere il filo conduttore di una storia costruita nel tempo, serata dopo serata.
Ma un anniversario, soprattutto quando arriva alla cifra tonda dei dieci anni, porta inevitabilmente a guardarsi anche indietro. In un decennio cambiano le persone, le abitudini, persino il modo di vivere la socialità. Restano però i luoghi che riescono a trasformarsi senza perdere la propria identità.
«Dieci anni sono tanti, soprattutto se penso a quante persone hanno attraversato questo luogo e hanno contribuito, ciascuna a modo proprio, a costruirne la storia. Il Circolo è cambiato insieme a noi, ha attraversato momenti diversi, ma ha conservato una cosa che considero fondamentale: la capacità di creare incontri. Musica, teatro, arte e cultura sono stati gli strumenti, ma al centro ci sono sempre state le persone. Vedere ieri tanti volti riuniti per questo anniversario è stato emozionante, perché dentro quella serata c’erano dieci anni di esperienze, legami e lavoro. Non considero questo anniversario un punto d’arrivo: è la conferma che questa storia è ancora viva e che abbiamo ancora molto da costruire. Abbiamo tantissimo progetti in programma e tante novità, dai corsi di musica e teatro, agli spettacoli già in programma».
Le fotografie della serata raccontano così qualcosa che va oltre l’anniversario: sorrisi, abbracci, musica, persone insieme. Immagini di un presente che porta con sé inevitabilmente anche la memoria di chi, in questi dieci anni, ha contribuito a costruire questa storia.


























