Condividi:

Prende il via un importante progetto di ricerca e valorizzazione archeologica nel territorio dell’antica Abakainon, a Tripi. È stata infatti formalizzata la convenzione tra il Parco Archeologico di Tindari, il Comune di Tripi e tre prestigiosi istituti universitari: l’Università degli Studi di Catania (Dipartimento di Scienze Umanistiche – DISUM), l’Università degli Studi di Messina (Dipartimento di Civiltà Antiche e Moderne – DICAM) e il Politecnico di Bari (Dipartimento di Architettura, Costruzioni e Design – ArCoD).

L’accordo, firmato dal direttore del Parco, arch. Giuseppe Natoli, dal Sindaco di Tripi, Michele Lemmo, e dai rappresentanti degli atenei coinvolti, ha la durata di tre anni e punta a unire ricerca scientifica, didattica sul campo e promozione del patrimonio culturale locale. Al centro dell’intesa c’è il sito archeologico demaniale di Abakainon, in Contrada Cardusa, noto per la sua monumentale necropoli d’epoca greco-romana. Le attività previste vedranno la ripresa dei saggi di scavo archeologico, in continuità con le indagini svolte tra il 1994 e il 2004, affiancate dall’impiego delle più moderne tecnologie di rilievo (droni, GPS topografici, laser scanner e modellazione 3D) per l’elaborazione di planimetrie aggiornate.

A margine della firma, il direttore del Parco Archeologico di Tindari, arch. Giuseppe Natoli, ha espresso grande soddisfazione: “Questo accordo – ha dichiarato – rappresenta un passo fondamentale per la tutela e la fruizione del nostro patrimonio diffuso. La sinergia con le università e l’amministrazione comunale ci permette non solo di riprendere le attività di scavo su basi scientifiche rigorose e tecnologicamente avanzate, ma di attuare una vera e propria gestione partecipata del bene culturale, trasformando la ricerca in un volano di sviluppo e identità per l’intero territorio”.

Il Sindaco di Tripi, Michele Lemmo, ha sottolineato la ricaduta strategica per la comunità locale: “Per la nostra amministrazione, l’antica Abakainon è una risorsa preziosa. Grazie a questa convenzione, Tripi si candida a diventare un polo di attrazione per studiosi e studenti da tutta Italia. Il Comune garantirà il massimo supporto logistico ed economico per fare in modo che il cantiere diventi un laboratorio vivo, capace di dialogare con i cittadini e generare un turismo culturale di alta qualità, strettamente connesso al nostro museo archeologico Santi Furnari”.

Sotto il profilo strettamente scientifico, il prof. Luigi Maria Caliò del DISUM (Università di Catania) ha illustrato gli obiettivi della ricerca: “Tornare a scavare e a studiare Abakainon è un’occasione straordinaria. L’apporto multidisciplinare garantito dai tre atenei coinvolti ci consentirà di rileggere i dati del passato alla luce delle metodologie più innovative. Non faremo solo archeologia sul campo: la presenza del Politecnico di Bari e di Messina assicura un approccio integrato che va dal rilievo architettonico 3D alla conservazione materica dei monumenti epigrafici e funerari. Il nostro traguardo è duplice: restituire alla comunità scientifica la complessità storica di Abakainon e formare sul campo una nuova generazione di professionisti dei beni culturali”.

Oltre agli scavi sul campo, la convenzione stabilisce la creazione di laboratori didattici dedicati alla catalogazione, allo studio dei reperti e all’analisi delle strutture architettoniche per interventi di conservazione e restauro. I reperti rinvenuti andranno a integrare il patrimonio esposto e conservato presso il Museo Archeologico “Santi Furnari” e i depositi territoriali. Un ruolo fondamentale sarà affidato, inoltre, alle iniziative di public archaeology. Il cantiere si aprirà infatti alla cittadinanza e ai visitatori con visite guidate, “giornate archeologiche” e incontri divulgativi organizzati anche in collaborazione con le associazioni culturali del territorio. L’iniziativa fungerà anche da centro di alta formazione, prevedendo l’organizzazione di corsi, seminari e simposi scientifici destinati a studenti, laureandi e dottorandi, oltre alla successiva pubblicazione dei risultati scientifici delle ricerche.

Grazie alla sinergia logistica ed economica offerta dal Comune di Tripi e alla regia del Parco Archeologico di Tindari, l’antica Abakainon si appresta così a diventare un modello virtuoso di cooperazione tra enti locali, tutela regionale e ricerca universitaria.

 

Secret Link