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Arrivano le notizie che un’intera comunità attendeva con il fiato sospeso. Il bambino di 6 anni, rimasto gravemente ferito nei primi giorni di ottobre a causa di un drammatico incidente a Patti Marina, è ormai proiettato verso la definitiva guarigione.
Il piccolo Andrea era stato ricoverato in condizioni critiche al Policlinico di Messina a seguito di una rovinosa caduta in bicicletta da un palco modulare allestito in piazzetta dei Marinoti. L’impatto al suolo gli aveva causato un grave trauma cranico con conseguente emorragia cerebrale. Un quadro clinico che aveva inizialmente spinto i medici a mantenere la prognosi riservata e a disporre il coma farmacologico dopo un tempestivo e delicato intervento chirurgico nella notte del sinistro.

Dopo giorni di grande apprensione e monitoraggi continui da parte dell’équipe della Terapia Intensiva Pediatrica, diretta dalla dottoressa Eloisa Gitto, il quadro clinico ha mostrato costanti e incoraggianti progressi. Già nella prima settimana successiva all’incidente, il bambino aveva risposto positivamente alla graduale riduzione della sedazione, riuscendo ad abbracciare la madre.
Successivamente, il piccolo ha potuto lasciare il reparto di rianimazione per essere trasferito in semi-intensiva. Oggi, i medici confermano che il decorso post-operatorio sta proseguendo nel migliore dei modi, escludendo complicanze e definendo la fase critica ormai superata. Per la famiglia e i cittadini di Patti si chiude così un periodo di angoscia, trasformando la preoccupazione in una profonda gioia collettiva.

Mentre sul fronte sanitario si celebra il ritorno alla vita del piccolo Andrea, restano aperti gli accertamenti sul fronte giudiziario per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto e stabilire le responsabilità. La struttura metallica da cui è precipitato il bambino – rimasta montata nella piazzetta dopo lo svolgimento del Tindari Rally – è stata posta sotto sequestro dagli agenti del Commissariato di Polizia di Patti.
I magistrati della Procura di Patti stanno coordinando le indagini che, al momento, vedono iscritte nel registro degli indagati quattro persone per lesioni colpose, tra cui lo stesso sindaco della città, Gianluca Bonsignore, che ha confermato la notifica dell’atto garantendo massima trasparenza e fiducia nell’operato degli inquirenti.

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