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Si è insediato ufficialmente, presso il Comune di Barcellona Pozzo di Gotto, il Tavolo Tecnico permanente per il contrasto al disagio giovanile . L’iniziativa, promossa dall’Assessorato alle Politiche Giovanili, segna l’avvio di un percorso sinergico e strutturato per affrontare in modo organico e preventivo le complesse sfide che riguardano i giovani della nostra comunità. 

L’incontro ha visto la partecipazione di tutte le componenti educative, sanitarie e sociali del territorio. Hanno preso parte ai lavori i dirigenti e i rappresentanti degli Istituti Comprensivi “Capuana”, “D’Alcontres-Balotta” e “Foscolo”, e degli Istituti Superiori “Ferrari”, “Medi” e l’I.T. “Copernico”. Presenti i vertici sanitari del Dipartimento di Igiene Mentale e del Dipartimento di Neuropsichiatria Infantile (NPIA) dell’ASP di Messina, insieme ai referenti del Dipartimento e dell’Osservatorio Provinciale per la Dispersione Scolastica. Fondamentale anche la presenza del mondo ecclesiale ed educativo, con l’Ordine Francescano, le Figlie di Maria Ausiliatrice con il relativo Oratorio, la Parrocchia di San Giovanni di Portosalvo, l’Oratorio “Don Pino Puglisi” e diverse associazioni giovanili .
Ha presenziato all’ incontro il sindaco della città. Avv. Melangela scolaro che ha dichiarato: “Le varie problematicherelative alla sicurezza giovanile coinvolgono diversi aspetti, anche infrastrutturali, la cui soluzione richiede la collaborazione e la partecipazione di tutti, dalle forze politiche , alle realtà associative e parrocchiali. Tutti insieme possiamo fare molto, cominciando dal far sì che la città si riappropri dei suoi spazi e di alcuni luoghi simbolo “.

Ai lavori ha portato un contributo decisivo la Presidente del Consiglio Comunale, professoressa Raffaella Campo, che ha creduto fortemente nella nascita di questo strumento operativo.
Le priorità del Costotutito gruppo di lavoro saranno ascolto, prevenzione e presidio del territorio anche attraverso iniziative culturali e sociali .

Dal dibattito è emersa con chiarezza la necessità di non agire per tentativi, ma di mappare con precisione l’entità dei fenomeni di disagio. I dati e le testimonianze degli operatori hanno evidenziato come l’età in cui si manifestano le prime forme di isolamento, dipendenza o condotte a rischio si sia drammaticamente abbassata, arrivando a toccare i ragazzi tra i 13 e i 19 anni e persino i pre-adolescenti.
Per questa ragione, tra le prime mosse individuate dal Tavolo vi è il lancio imminente di un questionario conoscitivo rivolto sia agli studenti che alle loro famiglie, pensato per far emergere i bisogni inespressi, le fragilità emotive legate all’uso sregolato delle tecnologie e le esigenze d’aggregazione.
Accogliendo le richieste accorate dei giovani e degli educatori presenti, il Tavolo ha individuato alcune aree urbane che necessitano di un’attenzione particolare.

Le parole dell’Assessore alle Politiche Giovanili, Tindaro Di Pasquale: “L’insediamento di questo Tavolo non rappresenta un passaggio formale, ma la risposta concreta e coordinata ad un’esigenza non più rinviabile della nostra comunità. I dati e le testimonianze emersi oggi ci dicono che non possiamo limitarci ad intervenire solo quando il disagio esplode in casi di cronaca: dobbiamo costruire una rete preventiva capace di intercettare i bisogni dei ragazzi prima che si trasformino in solitudine, abbandono o devianza.
I giovani non chiedono ricette calate dall’alto, ma ascolto autentico, spazi sani in cui esprimersi e punti di riferimento saldi. Non basta reprimere, occorre che scuole, oratori e istituzioni escano dalle proprie mura per andare ad incontrare i ragazzi nei loro luoghi di ritrovo, offrendo opportunità culturali, sportive e di crescita. Attenzionare i bisogni dei più giovani e sostenere le famiglie significa prendersi cura del presente e del futuro di Barcellona Pozzo di Gotto.”

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