Una nuova forte scossa di terremoto ha colpito l’arcipelago delle Eolie, riaccendendo l’ansia in tutta la provincia di Messina. Il sisma è stato distintamente avvertito dalla popolazione lungo tutta la fascia tirrenica e nei comuni montani dei Nebrodi, spingendo molte persone a riversarsi in strada.
L’istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) ha registrato il movimento tellurico con epicentro localizzato nei pressi delle isole Eolie. La scossa, avvenuta a una profondità significativa ma comunque tale da propagare l’onda sismica con forza verso la terraferma, ha fatto tremare i pavimenti e ballare gli oggetti nelle case per diversi secondi. L’evento si inserisce in una sequenza sismica che da giorni sta interessando lo specchio di mare antistante la costa messinese.
La vicinanza dell’epicentro alla terraferma ha fatto sì che il tremore venisse avvertito in modo nitido a Milazzo, Barcellona Pozzo di Gotto, Patti e in tutti i comuni della costa tirrenica. Centralini dei Vigili del Fuoco e della Protezione Civile sono stati presi d’assalto dalle chiamate di cittadini spaventati. La paura ha valicato le colline raggiungendo i centri dei Nebrodi, da Tortorici a Mistretta, dove la vibrazione è stata accompagnata in alcuni casi da un sordo boato sotterraneo. Nelle scuole e in alcuni uffici pubblici sono scattati immediatamente i protocolli di evacuazione precauzionale, con studenti e lavoratori che si sono radunati nei punti di raccolta all’aperto.
Al momento non si segnalano danni strutturali gravi a persone o edifici, ma la Protezione Civile, in stretta sinergia con i sindaci dei comuni coinvolti, ha avviato immediati sopralluoghi per verificare la stabilità delle strutture più vulnerabili e delle vie di comunicazione. Particolare attenzione è rivolta alle aree costiere e alle frazioni montane dei Nebrodi, storicamente soggette a fenomeni di instabilità idrogeologica che potrebbero essere accentuati dalle vibrazioni del terreno. La situazione resta sotto il costante monitoraggio della sala operativa dell’INGV.



