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Il futuro del calcio dilettantistico passa inevitabilmente dalla competenza. È questo il messaggio emerso con forza durante l’intensa giornata di formazione svoltasi nella prestigiosa cornice di Palazzo D’Amico.

L’evento, promosso dal Comitato Regionale Sicilia della FIGC – Lega Nazionale Dilettanti, ha richiamato una platea numerosa di dirigenti e rappresentanti delle società affiliate alle delegazioni di Messina e Barcellona Pozzo di Gotto. I lavori sono stati aperti dal vicepresidente Dino Corbo, il quale ha ribadito come la formazione continua non sia più un’opzione, ma una necessità per sopravvivere in un panorama normativo sempre più complesso. Il “cuore” tecnico dell’incontro è stato affidato a Giulio Sconzo, che ha affrontato il tema spinoso del tesseramento alla luce della nuova normativa sul lavoro sportivo. Tra aspetti pratici e criticità operative, l’intervento ha offerto risposte concrete a una delle sfide più impattanti degli ultimi mesi. Sul fronte burocratico, Gaetano Licata ha invece approfondito l’evoluzione dell’anagrafe federale, illustrando le procedure aggiornate per la gestione dei dati societari, fondamentali per la trasparenza e l’efficienza amministrativa. Il calcio non è solo agonismo, ma anche evoluzione sociale e regolamentare. In quest’ottica: il dott. Antonio Rubino ha presentato il calcio camminato, questa disciplina in forte ascesa, puntando su inclusione e partecipazione come nuovi volani per l’attività dei club. Il presidente della sezione AIA di Messina, Santino Morabito, ha dialogato con i dirigenti sulle novità arbitrali, favorendo un clima di reciproca comprensione tra le componenti del gioco. Tullio Miccichè ha delineato le nuove sfide sociali del Comitato, mentre l’avvocato Valentina Morgana (intervenuta da remoto) ha trattato con estrema delicatezza il tema delle politiche di safeguarding per la protezione dei minori e dei soggetti vulnerabili. Il dibattito si è poi acceso con l’intervento dell’avvocato Giuseppe Canzone, presidente del Tribunale Federale Territoriale. La sua disamina sulla giustizia sportiva — dai ricorsi alla giustizia riparativa, fino alla prova televisiva — ha stimolato un confronto vivace e costruttivo tra i presenti. A chiudere la giornata è stato il presidente regionale Sandro Morgana, che ha espresso soddisfazione per la massiccia adesione:
“Questi corsi sono lo strumento principale per permettere ai nostri dirigenti di stare al passo con i tempi – ha detto Morgana nel suo intervento – il nostro impegno è supportare concretamente le società in questa fase di grandi cambiamenti”
L’appuntamento di Milazzo conferma la volontà del C.R. Sicilia di porsi non solo come organo di controllo, ma come partner strategico per la crescita e la professionalizzazione di tutto il territorio.