Non è figlio d’arte e non nasce nel cinema, Il suo percorso inizia dal nulla nell’aprile 2013 per virtù del fato e del destino, quella sorte davvero strana che già vedeva la sorella nel mondo della moda e dello spettacolo.
Da lì costruisce un percorso in ascesa costante tra Rai e Mediaset: dai grandi sceneggiati Rai, alle partecipazioni storiche, con Mediaset tra cui le cause speciali con la redazione Forum che lo portano virale nel mondo tra i volti italiani più brillanti della scena televisiva, fino ai cortometraggi per Rai Cinema Channel dal 2020 diretti alla regia, come interprete, produttore, con vittorie internazionali come Il Mistero di Spartivento e Regenerate.
Nel suo curriculum fiction e serie televisive Rai di prestigio tra cui Rex, Il Giovane Montalbano, I Fantasmi di Portopalo con Giuseppe Fiorello, Boris Giuliano, in arrivo Rai 1 con Michele Placido, Il Giudice e i suoi assassini, serie Tv dedicata al Giudice Livatino e molte altre.
Un percorso premiato nei Festival più ambiti: Miglior Regia a Fiuggi per due edizioni consecutive, Premio Eccellenza Siciliana al Festival del Cinema Italiano con Rai, Miglior Regista Neorealista a Casa Sanremo sempre con Rai e nel 2026 la consacrazione storica, porta vittorioso il film Pochi Attimi dedicato al valore vero della vita e le Catastrofi ambientali italiane durante la Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia giunta alla 83°edizione.
“Un film che sta facendo parlare la critica italiana, con il trailer diventato virale in rete da pochissimi giorni, un’opera inizialmente programmata e prevista esclusivamente On Demand ma poi visto il seguito nei mesi e il successo non previsto proprio di questi giorni, dal 18 ottobre in poi l’Italia attende in sala; così Pochi Attimi sarà celebrato con delle proiezioni evento di esclusiva nelle maggiori città siciliane e dell’Italia con la regione Lazio, per poi arrivare On Demand!”, dichiara il regista siciliano.
Il film che ha visto con molteplici ruoli Angelo Faraci di cui attore protagonista e regista, ha vinto a Venezia, tra gli eventi collaterali della 83ª Mostra del Cinema, il prestigioso ” Premio Leone Lungo, come Miglior Lungometraggio Storico Culturale Italiano.”
Per tutto questo, il valore più grande dell’operazione è umano: Angelo Faraci ha portato sul grande schermo proprio quegli amici nati con lui nel popolo e dal popolo, quegli ultimi che mai nessuno ha considerato, vittime di un sistema cinematografico che propone sempre i soliti volti in TV e al cinema e che dimostrerà a parte i grandi nomi della pellicola come lo stesso Angelo Faraci, Enio Drovandi, Massimo Spata, Totò Borgese, che non sono da meno.



