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Catania si prepara a vivere una notte di rara suggestione, un incontro tra terra e cielo che trasformerà la Chiesa del Carmine in un tempio di armonia e spirito. Il prossimo 17 gennaio 2026, alle ore 21:00, il silenzio della navata lascerà il posto alle vibrazioni profonde di “Apocalisse di Bellezza: Il Respiro del Creato”, un evento monumentale nato dalla sinergia tra il Comitato Ufficiale dei Festeggiamenti Agatini e il Coro Lirico Siciliano, che insieme scelgono di omaggiare la Santa Patrona in un anno in cui la storia sembra volersi annodare in un abbraccio senza tempo.

Il concerto si snoda come un cammino luminoso che unisce idealmente figure distanti nei secoli ma congiunte da una medesima tensione verso l’Assoluto: il coraggio adamantino di Sant’Agata, di cui ricorre il nono centenario della traslazione delle reliquie, si fonde con la spoliazione mistica di San Francesco nell’ottavo centenario del suo abbraccio con il Creato. Cuore pulsante di questo dialogo, sotto la guida esperta e carismatica di Francesco Costa, direttore stabile del Coro Lirico Siciliano, sarà l’esecuzione di un’intera suite ispirata al capolavoro di Franco Zeffirelli, Fratello Sole, Sorella Luna. Un tributo che celebra contemporaneamente il centenario della nascita di Riz Ortolani e il messaggio universale del Poverello d’Assisi attraverso melodie che sono entrate a far parte della memoria collettiva.

In questo fluire di note, la musica si fa ponte verso l’invisibile, legando la purezza di Ortolani al misticismo ascetico di Franco Battiato e alla sacralità epica di Ennio Morricone. È un filo rosso che attraversa il sacrificio e la lode alla natura, ritrovando in ogni accordo quell’invito alla “cura” dell’altro e dell’universo che accomuna il sentire francescano alla poetica del Maestro siciliano, rivelando come la Bellezza sia, in fondo, l’unica vera apocalisse: una rivelazione di luce che parla un linguaggio universale e necessario.

Saranno le voci del Coro Lirico Siciliano e le trame dell’ensemble orchestrale in residence a dare vita a questo canto per l’anima del mondo, trasformando le volte barocche della Chiesa del Carmine in uno spazio dove il martirio di Agata incontra la pace di Francesco tra le note che hanno reso eterno il nostro tempo. Un’esperienza curata congiuntamente dal Comitato e dall’ente lirico siciliano per trascendere il semplice momento celebrativo e farsi preghiera collettiva, un incanto sensoriale dedicato alla martire catanese e alla custodia del creato.